Un percorso formativo di sicurezza e prevenzione articolato in una serie di incontri nelle scuole superiori genovesi e imperiesi. È la nuova iniziativa di Fondazione Carige per accrescere la consapevolezza dei giovani sui principali aspetti della sicurezza nei locali pubblici. Il progetto è realizzato con il supporto della Prefettura di Genova, della Questura di Genova, con la collaborazione del Comando provinciale genovese dei Vigili del Fuoco, il coinvolgimento dell’Ordine degli Psicologi della Liguria, la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale e il coordinamento dell’ingegnere genovese, esperto in materia di sicurezza e antincendio, Roberto Orvieto.
L’iniziativa è nata in seguito allo choc per la tragedia di Crans Montana: Fondazione Carige ha subito acquistato, e successivamente donato, farmaci specifici per i grandi ustionati coinvolti nel rogo in Svizzera che sono stati curati a Genova e Milano. Dopo questo primo intervento concreto è stato ideato e realizzato il percorso formativo intitolato "Accrescere la consapevolezza attraverso la conoscenza", nato con l'obiettivo di educare i giovani sulla sicurezza, fornendo loro nozioni basilari sulla gestione delle emergenze nei luoghi pubblici.
Nei prossimi mesi l’obiettivo di Fondazione Carige sarà ampliare la platea di persone formate: oltre ai giovani è infatti previsto il coinvolgimento degli esercenti dei locali pubblici, grazie ad un accordo di collaborazione con la Camera di Commercio di Genova.
“Questa iniziativa nasce da un’esigenza molto concreta: trasformare una tragedia in un’occasione di crescita collettiva, soprattutto per i più giovani - dichiara il presidente di Fondazione Carige, Lorenzo Cuocolo - Di fronte a eventi così drammatici, il nostro compito è stato innanzitutto intervenire nell’immediato con un Consiglio straordinario convocato il 3 gennaio per deliberare subito l’acquisto e la donazione dei farmaci per i grandi ustionati, e successivamente per costruire un percorso formativo sulla sicurezza per i ragazzi”. ”Un lavoro che abbiamo portato avanti insieme alle istituzioni pubbliche, che ringrazio per il loro convinto, e al tempo stesso discreto, sostegno che ci hanno dato, al mondo della scuola, a partire dal Liceo D’Oria, alla Camera di Commercio, per il coinvolgimento in un secondo momento anche degli esercenti e dei locali, fino a tutte le realtà del territorio che hanno contribuito, sotto la regia dell’ingegner Orvieto, alla realizzazione di questo progetto. - aggiunge Cuocolo -. Partiremo subito dal Liceo D’Oria, istituto con il quale collaboriamo da tempo, per poi estendere la nostra iniziativa a tutte le scuole superiori delle province di Genova e Imperia che vorranno partecipare. È un progetto su cui crediamo molto e che potremo rifinanziare per riuscire a raggiungere il maggior numero di ragazzi in questo percorso che, attraverso la consapevolezza, farà capire loro cosa dover fare e cosa non fare nelle situazioni di emergenza”.
Il programma nelle scuole prevede sessioni di circa un’ora e mezza e si propone di fornire ai giovani gli strumenti per “accrescere la consapevolezza” in merito ai comportamenti da tenere prima e in caso di emergenza.
La prima scuola nella quale verranno organizzati gli incontri sarà il Liceo Classico Andrea D’Oria di Genova, istituto con il quale Fondazione Carige ha inaugurato una progettualità nell’anno scolastico in corso, che ha già portato alla realizzazione di un corso di formazione sulla comunicazione e di lezioni di contrasto alle fake news.
Tutti gli istituti secondari di secondo grado della Città Metropolitana di Genova e della provincia di Imperia che fossero interessati ad ospitare il corso formativo “Accresce la consapevolezza attraverso la conoscenza” potranno fare richiesta direttamente a Fondazione Carige, scrivendo a: segreteria.presidente@fondazionecarige.it.
I contenuti del percorso formativo
Le sessioni formative approfondiranno i pilastri della gestione delle emergenze e della sicurezza antincendio.
Il Piano di emergenza ed evacuazione: comprendere che ogni attività deve avere un piano di gestione e imparare a leggere correttamente la segnaletica.
La chiamata dei soccorsi: l'utilizzo corretto del NUE (112) e dell'app Where are U.
La valutazione del rischio: capire che cosa è il rischio e come valutarlo.
La prevenzione degli incendi: dallo studio del "triangolo del fuoco" alla distinzione tra materiali combustibili e infiammabili, fino all'importanza della reazione al fuoco dei materiali.
I pericoli dell'incendio: un’analisi realistica dei prodotti della combustione, come il fumo (che limita la visibilità), il calore e i gas tossici incapacitanti.
Video esperienziali: il corso si avvarrà di contenuti video per rendere l'apprendimento più coinvolgente su: simulazioni di esodo, testimonianze di chi ha vissuto emergenze reali e video di casi di studio per imparare l’evolversi di un incendio.
“È la prima volta che si organizza un percorso di formazione del genere per i giovani partendo dall’aspetto fondamentale dell’accrescimento della consapevolezza per arrivare ad apprendere in modo pratico la materia della sicurezza - sottolinea l’ingegner Roberto Orvieto -. Non organizzeremo nelle scuole delle lezioni frontali e discorsive ma porteremo delle esperienze, degli esempi pratici e degli strumenti interattivi per rendere le nozioni più coinvolgenti possibili. Ci concentreremo sul come comportarsi durante una situazione di emergenza, o anche di un semplice blackout: cosa fare, cosa non fare, come comunicare con i soccorsi e quali strumenti poter utilizzare. Ancora più importante sarà l’aspetto della prevenzione, ovvero trasmettere nozioni ed esperienze per evitare di trovarsi in una situazione di emergenza, come ad esempio un incendio. Se è vero che in alcuni casi ci si ritrova senza poterlo prevenire, è altresì vero che conoscendo ad esempio le cause di un incendio, come si comportano i materiali, e come si propaga è possibile intraprendere le giuste azioni”.






