Clima rovente in casa Sampdoria alla vigilia della sfida contro l’Avellino, in programma domani al Ferraris alle 17.15. A Bogliasco, davanti ai cancelli del centro sportivo “Mugnaini”, circa duecento tifosi appartenenti ai gruppi della Gradinata Sud si sono radunati per manifestare il proprio dissenso. La protesta, vigilata dalle forze dell’ordine, si è svolta tra cori, fumogeni e petardi, prendendo di mira sia la proprietà – in particolare gli azionisti Tey e Manfredi, nuovamente invitati a farsi da parte – sia la squadra, al centro delle critiche per i risultati deludenti.
La manifestazione si è svolta senza momenti di tensione con le forze dell’ordine ed è stata indirizzata esclusivamente verso squadra e società. Sono stati invece risparmiati il tecnico Attilio Lombardo, il suo staff, il direttore sportivo Andrea Mancini e il dirigente Gianni Invernizzi. Tra i principali bersagli delle critiche, oltre alla proprietà, figura anche il CEO dell’area football Jasper Fredberg.
Dai sostenitori è arrivato un messaggio chiaro: serve conquistare la salvezza per evitare ulteriori iniziative di protesta. Nonostante il forte malcontento, è stato comunque garantito il sostegno alla squadra fin dal primo minuto della gara di domani. Tuttavia, un eventuale risultato negativo potrebbe riaccendere immediatamente la contestazione al termine dell’incontro.
I tifosi hanno inoltre chiesto di poter rivolgere direttamente un messaggio ai giocatori. Al termine dell’allenamento, la squadra si è avvicinata, mantenendo le distanze di sicurezza all’interno del centro sportivo presidiato. Intorno alle 13, i presenti hanno ribadito le proprie richieste, esortando i calciatori a mostrare carattere e determinazione in vista del delicato finale di stagione.






