Attualità - 22 marzo 2026, 09:27

Amt, l'allarme di USB: "Politica immobile, il trasporto pubblico è a rischio privatizzazione"

Il sindacato attacca: "C’è il sospetto di una strategia per svendere l’azienda ai privati"

Amt, l'allarme di USB: "Politica immobile, il trasporto pubblico è a rischio privatizzazione"

Mentre l’inchiesta giudiziaria si allarga ai bilanci 2024, il sindacato USB Trasporti Liguria esprime la sua preoccupazione con una nota che punta il dito contro quello che definisce un "immobilismo politico e aziendale" pericoloso per lavoratori e cittadini. Al centro della contesa non ci sono solo i conti, ma la sopravvivenza stessa del carattere pubblico dell'azienda.

La preoccupazione principale riguarda una data precisa: il 19 giugno 2026. In quel giorno scadranno le misure protettive della Composizione Negoziata. Senza un piano di risanamento solido e già omologato dal Tribunale, USB avverte che la strada verso il Concordato Fallimentare diventerà quasi obbligata.

"Il ritardo nel formalizzare la ricapitalizzazione da parte degli Enti Locali non è solo un problema contabile - denuncia il sindacato - ma una minaccia diretta alla stabilità occupazionale".

Secondo l'USB, i continui rinvii della politica potrebbero non essere frutto di semplice indecisione, ma di una strategia mirata. Il timore è che si voglia portare AMT al punto di non ritorno per poi presentare la privatizzazione selvaggia come l'unica via d'uscita possibile.

I delegati sindacali tornano a citare l’incontro dello scorso ottobre con Trenitalia (e la controllata BusItalia), vedendolo come un segnale premonitore di uno "spacchettamento" del servizio. "Far fallire il pubblico per svendere ai privati è un copione già visto in Umbria, Toscana e a Torino. Non permetteremo che i debiti di gestioni discutibili diventino il pretesto per smantellare i diritti dei lavoratori".

Il sindacato chiede ora che Comune e Regione ratifichino gli impegni finanziari prima dell’assemblea dei soci fissata per il 16 aprile. USB esige inoltre totale trasparenza sul piano che verrà presentato in Tribunale, chiedendo garanzie sul rilancio del Trasporto Pubblico Locale (TPL) come bene comune, lontano dalle logiche di profitto dei grandi gruppi privati.

"Il silenzio e l’attesa passiva sono i migliori alleati di chi vuole trasformare un diritto fondamentale in una merce", conclude la nota di USB Lavoro Privato, chiamando i dipendenti alla mobilitazione e alla massima vigilanza. La battaglia per il futuro di AMT entra così nel suo trimestre più caldo: tra aule di tribunale e tavoli politici, in gioco c'è il diritto alla mobilità della città di Genova.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU