Attualità - 23 marzo 2026, 11:33

Foreste, Coldiretti Liguria: gestione ferma, serve subito nuovo regolamento regionale

“La Liguria è una delle regioni più boscate d’Italia, ma questo patrimonio oggi non è gestito in modo adeguato e rischia di trasformarsi da risorsa a problema” sottolinea Gianluca Boeri, Presidente Coldiretti Liguria.

Foreste, Coldiretti Liguria: gestione ferma, serve subito nuovo regolamento regionale

Con il 40% del territorio nazionale oggi occupato da boschi serve un cambio di passo nella gestione per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne, anche dal punto di vista occupazionale.

La superficie nazionale coperta da boschi ha raggiunto il valore record di quasi 120mila km quadrati. La regione più boscata in proporzione è proprio la Liguria (quasi l’80%), seguita da Trentino-Alto Adige (62%) e Sardegna (56%).

Una ricchezza, quella ligure, che, tuttavia, risulta ancora fortemente sottoutilizzata: oltre la metà dei boschi non è interessata da pratiche colturali, mentre il un terzo è gestito in modo minimo e solo una quota estremamente ridotta è oggetto di gestione sostenibile certificata.

“La Liguria è una delle regioni più boscate d’Italia, ma questo patrimonio oggi non è gestito in modo adeguato e rischia di trasformarsi da risorsa a problema” sottolinea Gianluca Boeri, Presidente Coldiretti Liguria. “Serve una svolta concreta che rimetta al centro la gestione attiva, il lavoro in bosco e la valorizzazione economica delle filiere forestali”.

Le foreste rappresentano un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico, assorbono CO₂ e generano valore attraverso produzioni tipiche come funghi, castagne e legno, oltre a sostenere il turismo ambientale. Tuttavia, il loro potenziale economico resta in gran parte inespresso.

Per difendere e valorizzare il patrimonio forestale è quindi necessario avviare progetti di gestione responsabile del territorio montano, migliorare i servizi ecosistemici e rafforzare le filiere foresta-legno ed energia, sostenendo le imprese del settore.

In questo contesto, è fondamentale ribadire che una foresta abbandonata non è una foresta protetta. Occorre promuovere una gestione attiva e condivisa, coinvolgendo direttamente le comunità locali attraverso strumenti come consorzi, usi civici e pianificazione partecipata, rafforzando la collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini.

“Non possiamo più permetterci una gestione frammentata e discontinua” aggiunge Bruno Rivarossa, Delegato Confederale. “È indispensabile dotare la Liguria di strumenti aggiornati e operativi che consentano alle imprese di lavorare e al territorio di essere messo in sicurezza”.

Alla luce di questo quadro, Coldiretti Liguria ribadisce con forza la necessità che la Regione si doti al più presto di un nuovo Regolamento Forestale e di un Piano forestale regionale aggiornato ed efficace, strumenti indispensabili per superare le attuali criticità e rendere concreta una gestione attiva, sostenibile e moderna del patrimonio boschivo. 

Un’esigenza più volte evidenziata nei documenti dell’organizzazione e ribadita anche nel programma della mobilitazione di Coldiretti Liguria del 23 febbraio.

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