Attualità - 24 marzo 2026, 15:47

Il Basilico Genovese DOP celebra 20 anni: in città una festa tra identità, filiera e futuro

Vent’anni di eccellenza celebrati alla Camera di Commercio: il Consorzio traccia il bilancio tra tradizione e innovazione. Il Presidente Anfossi: "Un percorso collettivo che ha reso il nostro basilico ambasciatore della Liguria nel mondo"

Un traguardo importante, celebrato nel cuore della città simbolo del pesto: il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP ha festeggiato i vent’anni dal riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta con un evento speciale nella Sala del Bergamasco della Camera di Commercio di Genova.

Inserito nel programma del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio, l’appuntamento ha rappresentato un momento di riflessione tra istituzioni, produttori ed esperti per celebrare una delle eccellenze più iconiche della Liguria.

Ad aprire i lavori il Presidente del Consorzio, Mario Anfossi:
«Celebrare i 20 anni della DOP significa riconoscere un percorso collettivo fatto di impegno, tutela e visione. Il Basilico Genovese DOP è oggi un ambasciatore della Liguria nel mondo».

Un percorso che trova conferma nei numeri. In questi vent’anni, la filiera ha registrato una crescita significativa: si è passati da 14.175 quintali di basilico certificato nel 2006 a 71.610 quintali nel 2025. Parallelamente, è aumentato anche il volume del mercato fresco, con una produzione che oggi raggiunge circa 60 milioni di piantine confezionate tra bouquet e mazzetti. La superficie coltivata nell’areale DOP – il versante tirrenico ligure – ha raggiunto i 153 ettari, con oltre 7.000 tonnellate destinate alla trasformazione.

Il Consorzio oggi associa circa 50 produttori, rappresentando il 98% del comparto, e coordina una filiera sempre più strutturata che coinvolge anche circa 150 aziende alimentari che utilizzano il Basilico Genovese DOP come ingrediente distintivo, valorizzandolo in etichetta.

Nel suo intervento, il Direttore Gianni Bottino ha ripercorso le tappe fondamentali dalla DOP nel 2005 alla nascita del Consorzio nel 2006, evidenziando il rafforzamento della tutela, della reputazione e della presenza sui mercati.

Di rilievo il contributo di Cesare Mazzetti, Presidente della Fondazione Qualivita, che ha inserito il Basilico Genovese DOP nel più ampio scenario della DOP Economy, mentre Roberto Panizza ha ricordato il ruolo del Campionato del Pesto nella diffusione internazionale del prodotto.

Accanto alla crescita produttiva, il Consorzio ha promosso negli anni importanti iniziative strategiche: dall’introduzione del logo DOP per i trasformatori all’ingresso del basilico certificato DOP nelle mense nel comune di Genova, fino ai progetti culturali nelle scuole per trasmettere il valore della filiera alle nuove generazioni. Non sono mancati investimenti in innovazione, con corsi di formazione digitale, studi sull’impatto ambientale e progetti sperimentali basati su immagini satellitari per migliorare la tracciabilità e la sostenibilità della produzione.

Le testimonianze dei produttori hanno raccontato una filiera viva, fatta di giovani che tornano alla terra e aziende che diventano presìdi culturali del territorio.

L’intervento del comico Andrea Di Marco ha aggiunto una nota identitaria e culturale, sottolineando con ironia come il basilico sia diventato un simbolo immediatamente riconoscibile della Liguria, capace di rappresentarne l’anima in modo unico e distintivo.

Il dibattito, moderato dalla giornalista Ornella d’Alessio, ha visto anche il coinvolgimento di istituzioni, con gli interventi dell'assessore del Comune di Genova Emilio Robotti, della consigliera di Città Metropolitana di Genova Ilaria Bozzo e del consigliere regionale Federico Bogliolo, oltre che dei rappresentanti di categoria e partner storici del Consorzio, tra cui Camera di Commercio, Coldiretti Genova, il Consorzio Olio Riviera Ligure DOP, Agenzia in Liguria e realtà del sistema agroalimentare ligure, a conferma del valore di una rete che negli anni ha saputo fare sistema.

A concludere la giornata, un aperitivo celebrativo a cura dell’Unione Regionale Cuochi Liguri e Liguria Gourmet, che ha esaltato il profumo e la versatilità del Basilico Genovese DOP, suggellando un momento di festa e condivisione.

A chiudere, una riflessione più ampia: il Basilico Genovese DOP non è solo un ingrediente, ma un vero simbolo identitario della Liguria, sempre più centrale anche nelle strategie di marketing turistico. Così come il Campionato Mondiale del Pesto, contribuisce a costruire un racconto riconoscibile e attrattivo del territorio, capace di unire cultura, paesaggio ed enogastronomia.

Vent’anni dopo il riconoscimento della DOP, il Basilico Genovese si conferma quindi non solo eccellenza certificata, ma modello virtuoso di filiera, proiettato verso il futuro senza perdere il legame con le proprie radici.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU