Via libera a un pacchetto di misure strategiche per il futuro dei porti liguri, con Genova al centro delle scelte su sviluppo, occupazione e investimenti. Si è riunito oggi il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, nella prima seduta con il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti.
Tra i principali provvedimenti approvati c’è l’aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, documento che definisce la strategia dell’ente nei prossimi anni. Il piano individua 38 obiettivi prioritari, tra cui accelerazione degli investimenti pubblici, digitalizzazione, sviluppo infrastrutturale e valorizzazione delle aree demaniali, con un rafforzamento anche sul fronte della trasparenza e della prevenzione della corruzione.
Previsto inoltre un aggiornamento del fabbisogno di personale, con l’inserimento di due figure tecniche, un ingegnere marittimo e un ingegnere trasportista, senza impatti sugli equilibri di bilancio.
Sul fronte del lavoro portuale, il Comitato ha approvato l’ingresso di 17 nuovi soci speciali nella Compagnia Unica di Savona-Vado Ligure, con contratti a tempo determinato e possibilità di stabilizzazione entro cinque anni. Una misura che risponde alla crescita della domanda di lavoro negli scali, trainata in particolare dal settore container, che ha registrato un aumento degli avviamenti dell’80,5% nei primi mesi del 2025 rispetto all’anno precedente.
Parallelamente, sono stati stanziati circa 1,6 milioni di euro per il reimpiego del personale inidoneo: oltre 150 lavoratori della Culmv di Genova e 9 della Culp di Savona-Vado Ligure saranno ricollocati in mansioni compatibili, garantendo continuità occupazionale.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’accordo procedimentale siglato a Singapore il 25 febbraio scorso tra l’Autorità portuale e il gruppo PSA, alla presenza del viceministro Edoardo Rixi. L’intesa definisce un quadro di collaborazione pubblico-privata per accompagnare un piano di investimenti da circa un miliardo di dollari destinato al terminal contenitori di Genova Pra’.
L’accordo non è vincolante e non comporta concessioni immediate, ma rappresenta un passaggio chiave per la modernizzazione dello scalo, con interventi su infrastrutture, sostenibilità e innovazione. Tra le condizioni necessarie per lo sviluppo del progetto figurano il potenziamento del nodo ferroviario di Voltri, il completamento del corridoio TEN-T e il rafforzamento dell’intermodalità.
Il Comitato ha inoltre espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione a Holcim Italia per lo svolgimento di operazioni portuali presso il Ponte Ex Idroscalo di Genova, oltre ad approvare ulteriori provvedimenti su concessioni demaniali.
A commentare l’esito della seduta è stato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Matteo Paroli: "Con l’aggiornamento del PIAO rafforziamo la struttura organizzativa e la capacità amministrativa dell’ente, necessarie per governare una fase di sviluppo complessa. Sul lavoro portuale agiamo su due direttrici: ricambio generazionale e tutela della continuità occupazionale".
"L’accordo con PSA - ha aggiunto - non è un punto di arrivo ma un passaggio di metodo: consente di ricondurre un investimento industriale rilevante dentro regole chiare e trasparenti, rafforzando Genova Pra’ come hub di riferimento nel Mediterraneo e porta di accesso ai mercati europei".






