Si è svolta lunedì 23 marzo a Palazzo Tursi l’Assemblea dei soci della Fondazione Teatro Carlo Felice, seguita dalla riunione del Consiglio di indirizzo. Al centro dell’incontro l’approvazione del bilancio preventivo 2026 dell’istituzione culturale genovese.
Il documento contabile ha ricevuto il parere positivo del Collegio dei Revisori dei conti, composto dalla presidente Carmela Mirabella, da Marcello Bessone e da Marta Mazzucchi. All’Assemblea dei soci erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e Paola Verri in rappresentanza di Iren. Successivamente si è riunito il Consiglio di indirizzo, composto dai rappresentanti di Comune e Regione, del Ministero della Cultura e di Iren, insieme al sovrintendente Michele Galli.
Il bilancio previsionale 2026 è stato approvato all’unanimità. Nel corso della riunione il Consiglio ha invitato il sovrintendente a rafforzare ulteriormente le linee di sviluppo del teatro, che nei primi mesi hanno già prodotto risultati considerati significativi: dall’aumento delle presenze agli spettacoli all’avvio di un’attività strutturata dedicata alla formazione degli studenti, fino al progetto di accessibilità e al programma di fundraising “I custodi del faro”, che ha già registrato le prime adesioni e donazioni liberali.
"Questo preventivo 2026 – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – è un documento contabile sfidante che ha l’obiettivo di consolidare la capacità produttiva e l’azione culturale dell’istituzione genovese, di sostenere i lavoratori e di progettare su basi solide il futuro. Credo che questo lavoro, che ha registrato parere positivo nell’organo di controllo e nell’assemblea dei soci, quindi unanimità di approvazione da parte del Consiglio, dimostri la capacità di questa governance di essere credibile e solida nel perseguire sostenibilità economica e qualità artistica. È anche un documento che consente di verificare come il Carlo Felice desideri confrontarsi con pubblici diversi, essere inclusivo nei confronti delle persone fragili e attrattivo anche in un’ottica di promozione turistica della città. Che esistano delle difficoltà è cosa nota e non è intenzione di nessuno negarle: in ragione di questo credo sia importante dire che ogni voce è stata verificata, ogni anomalia segnalata e ogni indicazione del Collegio dei Revisori presa in esame, anche e soprattutto quelle legate alla gestione degli esercizi precedenti. Al contempo la serietà dimostrata e il grande lavoro fatto dal sovrintendente e dal Consiglio di indirizzo consentono di guardare il futuro con rinnovata fiducia per la maggiore realtà musicale della città e della Regione".
Sulla stessa linea il commento del sovrintendente Michele Galli: "Ringrazio le istituzioni e gli organi per il lavoro condiviso in questi mesi – dichiara – che hanno permesso di raggiungere oggi un traguardo sul quale progettare il futuro con estrema prudenza accompagnata da ottimismo. Sento il dovere anche di rivolgere un ringraziamento a tutto il personale del teatro per la dedizione quotidiana nell’affermare il ruolo del Carlo Felice nel panorama culturale genovese, regionale e nazionale".






