Cresce l’attesa per l’Adunata nazionale degli Alpini che si terrà a Genova dall’8 al 10 maggio 2026, un evento destinato a richiamare nel capoluogo ligure centinaia di migliaia di Penne Nere da tutta Italia e dall’estero. Un appuntamento che rafforza il profondo legame tra la città e il corpo degli Alpini, fondato su valori condivisi come solidarietà, spirito di servizio e memoria.
Genova, storicamente crocevia di culture e punto di partenza per generazioni di italiani, si conferma luogo simbolico anche per gli Alpini, che proprio qui trovano una comunità pronta ad accoglierli e a celebrarne il ruolo nella storia e nella vita civile del Paese. L’Adunata rappresenterà non solo una grande manifestazione celebrativa, ma anche un momento di incontro e coesione nazionale.
Nel percorso di avvicinamento all’evento, il Gruppo Alpini Genova Centro, guidato dal Capogruppo Giuseppe Fusco, promuove un’importante iniziativa aperta alla cittadinanza e agli associati. Domenica 29 marzo, in occasione della Domenica delle Palme, gli Alpini sono invitati a partecipare alla Santa Messa officiata da don Fulvio Ferrari, che si terrà all’aperto presso la sede di Mura delle Cappuccine 33 alle ore 10.30. Alla cerimonia religiosa sarà presente l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, a testimonianza del valore spirituale e comunitario dell’iniziativa.
Il legame tra gli Alpini e la Messa della Domenica delle Palme è profondo e simbolico, e si inserisce nella tradizione spirituale e identitaria delle Penne Nere. La Domenica delle Palme apre la Settimana Santa e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto con rami d’ulivo: è un momento che unisce festa e riflessione, perché anticipa anche il sacrificio della Pasqua. Questo doppio significato – gioia e sacrificio – risuona fortemente con i valori degli Alpini.
Gli Alpini, infatti, si riconoscono da sempre in principi come:
• il senso del dovere
• il sacrificio personale per il bene collettivo
• la solidarietà tra commilitoni e verso la comunità
• la memoria di chi ha dato la vita
Al termine della funzione seguirà un tradizionale “rancio alpino” all’ora di pranzo. Il ricavato sarà destinato, come già avvenuto lo scorso anno, a finalità benefiche, confermando l’impegno concreto delle Penne Nere nel sostegno alle comunità, a favore della Fondazione Gigi Ghirotti Genova, impegnata a supportare l'assistenza socio-sanitaria gratuita, a domicilio e in hospice (Albaro e Bolzaneto), per malati inguaribili.
Al momento conviviale sarà presente anche l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, a testimonianza del valore spirituale e comunitario dell’iniziativa.
I soci che intendono partecipare al pranzo dovranno prenotarsi entro il 27 marzo 2026, esclusivamente tramite email all’indirizzo genovacentro.genova@ana.it oppure via WhatsApp al numero 349 1674424 (Ernesto).
L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario di eventi che accompagneranno la città verso l’Adunata nazionale, rafforzando ulteriormente il legame tra Genova e gli Alpini, nel segno della tradizione, della solidarietà e dell’identità condivisa. Nel contesto di Genova e dell’avvicinamento all’Adunata nazionale, dunque, la Messa delle Palme assume anche un valore ancora più forte: rappresenta un momento di unione spirituale prima di un grande evento collettivo, quasi a “preparare” gli Alpini non solo logisticamente, ma anche nei valori che li contraddistinguono.
In sintesi, non è solo una celebrazione religiosa, ma un’occasione in cui fede, memoria e spirito alpino si intrecciano, rafforzando quel senso di appartenenza che da sempre caratterizza le penne nere.






