Una vasta operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle ultime 24 ore, all'arresto di due truffatori seriali e alla denuncia di una coppia di simulatori, stroncando diversi tentativi di raggiro ai danni di cittadini e categorie professionali.
Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Mobile di Genova unitamente a personale dello stesso Ufficio della Questura di Alessandria, ha arrestato due italiani di 38 e 32 anni in flagranza del reato di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
Nei giorni scorsi, a seguito di attività info-investigativa, sono stati effettuati diversi servizi di monitoraggio degli indagati nel capoluogo ligure, durante i quali è emerso che i due soggetti, a bordo di un veicolo a noleggio, hanno effettuato alcuni sopralluoghi in città e nei territori limitrofi, soggiornando in un albergo del centro storico genovese, senza un’apparente legittima motivazione.
Nella mattinata di ieri sono giunti nella città di Alessandria con la stessa auto, per poi dirigersi nel comune di Castellazzo Bormida nei pressi di un’abitazione dove il 32enne ha fatto accesso per poi uscire, alcuni secondi dopo, risalendo a bordo e allontanandosi a forte velocità.
Gli investigatori già sul posto, hanno subito fatto accesso allo stabile e preso contatti con la vittima, un'anziana di 84anni , che ha riferito di aver appena ricevuto la visita di un giovane, qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, a cui aveva consegnato un sacchetto contenente numerosi gioielli, successivamente quantificati per circa 3 kg di monili in oro, sui quali il ragazzo avrebbe dovuto compiere alcuni accertamenti.
Gli agenti, pertanto, hanno immediatamente fermato la macchina con a bordo i due indagati che, alla vista della Polizia, hanno tentato di fuggire effettuando diverse manovre pericolose, fino a speronare più volte l’auto di servizio. I due sono stati arrestati e associati presso le camere di sicurezza della Questura di Alessandria. A seguito del rito per direttissima odierno l'arresto è stato convalidato e per entrambi è stata emessa la misura della custodia cautelare in carcere.






