Attualità - 30 marzo 2026, 16:23

'Opposizione Skymetro - Val Bisagno Sostenibile' contro la cabinovia: “È uno skymetro light, stessi difetti. Nessun confronto con i cittadini”

Dura presa di posizione dopo la presentazione dello studio sulla mobilità: “La giunta non ha idea di cosa sia un processo partecipato”

Dopo il Comitato via Vecchia e strade limitrofe, una bocciatura netta e senza appello della proposta di cabinovia arriva anche da parte del gruppo 'Opposizione Skymetro – Val Bisagno Sostenibile'. In una nota i rappresentanti esprimono “sconcerto e sgomento” per una soluzione ritenuta non solo inadeguata, ma sostanzialmente sovrapponibile, seppur in versione ridotta, al contestato progetto di skymetro.

La presentazione ha lasciato tutti sbigottiti e attoniti - si legge - compresi noi del Comitato. La cabinovia è di fatto uno ‘skymetro light’, con qualche aspetto migliore e qualche aspetto peggiore, ma complessivamente con gli stessi difetti”. Una reazione negativa che, secondo il Comitato, non riguarda soltanto gli attivisti: “Anche sui social il giudizio è stato fortemente critico e dalla stampa sono emerse diverse perplessità”.

Al centro della contestazione c’è soprattutto l’assenza di confronto con il territorio. “Un processo di condivisione con i cittadini, che chiediamo sin dalle elezioni del 2025, avrebbe contribuito a una proposta migliore e più accettata. Ma nessuno ci ha mai voluto incontrare: né la sindaca la scorsa estate, né il professore lo scorso autunno, né la giunta durante l’inverno”.

Il gruppo contesta inoltre alcune dichiarazioni istituzionali: “La sindaca ha ringraziato il professore per la disponibilità a incontrare comitati e residenti, ma smentiamo questa affermazione: non c’è stato alcun confronto, almeno con noi. Non sappiamo chi abbia fornito questa informazione scorretta”.

Non manca una riflessione più ampia sull’operato dell’amministrazione: “Avevamo confidato che questa giunta sapesse individuare la soluzione migliore per la vallata. Ci siamo sbagliati”. E ancora: “Registriamo come anche questa amministrazione non abbia la più pallida idea di cosa sia un processo partecipato”.

Secondo quanto riferito, nei prossimi mesi il confronto si svilupperà esclusivamente all’interno delle sedi istituzionali: “In primavera si discuterà solo con la politica: prima con la coalizione, poi in Consiglio comunale e infine nei Municipi. Il confronto con i cittadini non è contemplato, se non nelle fasi finali di contorno”.

Una prospettiva che lascia il gruppo “amareggiato”, mentre resta l’intenzione di approfondire nel merito lo studio presentato: “Ci sarà tempo per analizzarlo nel dettaglio e decideremo in plenaria il da farsi. Ma, emotivamente, al momento siamo sconcertati e sgomenti”.

Redazione