Attualità - 30 marzo 2026, 17:25

Accordo tra Università di Genova e Comune per guidare la transizione energetica

Il progetto si basa su modelli di calcolo avanzati e su dati tridimensionali del costruito, in grado di analizzare il soleggiamento delle superfici con un dettaglio fino a 50 centimetri, tenendo conto anche degli effetti di ombreggiamento tra edifici e con il territorio circostante

Accordo tra Università di Genova e Comune per guidare la transizione energetica

Un modello avanzato per mappare il potenziale solare dell’intera città e trasformarlo in uno strumento concreto a supporto delle politiche energetiche: è questo l’obiettivo della convenzione siglata tra l’Università di Genova e il Comune di Genova, che segna un passo significativo nel percorso verso la transizione energetica urbana.

Al centro dell’accordo vi è la realizzazione del catasto del potenziale solare della città di Genova, un sistema innovativo che consentirà di stimare, con elevatissima precisione, quanta energia può essere prodotta dai tetti degli edifici urbani. Il progetto si basa su modelli di calcolo avanzati e su dati tridimensionali del costruito, in grado di analizzare il soleggiamento delle superfici con un dettaglio fino a 50 centimetri, tenendo conto anche degli effetti di ombreggiamento tra edifici e con il territorio circostante.

Si tratta di un’iniziativa di particolare rilievo anche nel panorama europeo: non esistono attualmente strumenti analoghi con questo livello di dettaglio e accuratezza. Il modello sviluppato permette infatti di stimare il potenziale fotovoltaico complessivo della città, che può raggiungere circa 1,8 GW di potenza installabile, corrispondenti a oltre 4 milioni di moduli fotovoltaici distribuibili sulle coperture urbane.

Numeri che restituiscono con immediatezza la portata del progetto. Anche considerando solo una parte di questo potenziale, è evidente l’impatto che la transizione energetica può avere per Genova: dalla riduzione delle emissioni climalteranti alla diffusione dell’autoconsumo, fino alle ricadute economiche e allo sviluppo di nuove opportunità per il territorio.

Il catasto solare non sarà solo uno strumento di analisi, ma anche un supporto operativo per cittadini, imprese e amministrazioni, che potranno accedere a informazioni puntuali per valutare l’installazione di impianti fotovoltaici e contribuire in modo consapevole alla produzione di energia rinnovabile.

Alla base del progetto vi è una linea di ricerca avviata nel 2024 all’interno del gruppo "Solar and Geothermal Energy" dell’Università di Genova e sviluppata anche attraverso attività di tesi, che hanno permesso di affinare modelli e algoritmi per la stima del potenziale solare urbano e l’ottimizzazione della disposizione dei moduli fotovoltaici. Tra queste, il lavoro di Leonardo Garbarino, neolaureato magistrale UniGe in Ingegneria meccanica – energia e aeronautica, Curriculum energetica e impianti termotecnici, con la tesi "Calcolo del potenziale solare urbano della citta di Genova e stima della produzione di energia da moduli fotovoltaici su tetti piani e inclinati tramite modellazione geometrica intershading pixel to pixel ad altissima risoluzione spaziale".

La ricerca è portata avanti dal gruppo "Solar and Geothermal Energy", composto da Marco Fossa e Antonella Priarone, docenti UniGe di Fisica tecnica industriale, insieme a Samuele Memme e Stefano Morchio, ricercatori UniGe nello stesso ambito disciplinare, e alla dottoranda Caterina Gibelli, a conferma del ruolo dell’Ateneo ligure come partner strategico per l’innovazione e la sostenibilità del territorio.

Il progetto rappresenta così un esempio concreto di collaborazione tra università e pubblica amministrazione, in cui la ricerca scientifica si traduce in strumenti utili per affrontare le sfide energetiche e ambientali contemporanee.

Redazione

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