Si riaccende il dibattito sul futuro del lavoro portuale e sul ruolo delle compagnie all’interno del sistema logistico italiano. A Genova, nel corso del convegno nazionale organizzato dalla Filt Cgil dal titolo “Lavoro portuale, bene comune. L’importanza dell’articolo 17”, il sindacato ha ribadito la necessità di rimettere il lavoro al centro delle politiche di riforma del settore.
A lanciare il messaggio è stato il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio, che ha sottolineato come “il modello del lavoro portuale passa dalla centralità delle Compagnie”. Un richiamo forte, in un contesto in cui, secondo il sindacato, il tema del lavoro rischia di restare ai margini del dibattito sulle trasformazioni in atto nei porti italiani.
“Occorre riaffermare la centralità del lavoro portuale e del pool di manodopera dell’articolo 17 anche di fronte all’avanzare dei cambiamenti che stanno interessando il settore - ha spiegato Malorgio -. Di lavoro portuale se ne parla poco e anche i progetti di riforma dei porti, di cui aspettiamo di conoscere i tempi, affrontano poco questo tema. Noi invece abbiamo bisogno che nel Paese se ne torni a parlare, soprattutto nei porti”.
Al centro della riflessione anche alcune delle principali criticità del comparto: dal ricambio generazionale alla formazione, passando per la sicurezza e per l’impatto crescente delle nuove tecnologie sull’organizzazione del lavoro. Temi che, secondo la Filt Cgil, devono essere affrontati tenendo insieme esigenze di flessibilità e tutela dei diritti.
Dopo l’introduzione del segretario nazionale Eugenio Stanziale e l’analisi tecnica di Andrea Appettecchia (Isfort), il cuore dell’iniziativa è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata all’articolo 17 della legge 84/94, norma cardine per la gestione del lavoro portuale.
Al confronto, moderato dal giornalista Alberto Ghiara, hanno partecipato – oltre a Malorgio – il console della Culmv Antonio Benvenuti, il presidente Ancip Luca Grilli, Alessandro Ferrari di Assiterminal Uniport e Agostino Gallozzidi Assologistica.
L’iniziativa ha visto anche la presenza istituzionale di rappresentanti del mondo portuale e politico, tra cui l’ammiraglio Antonio Ranieri, l’assessore regionale Alessio Piana, la sindaca Silvia Salis, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli, il presidente di Assoporti Roberto Petri e il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi.
Un confronto che, nelle intenzioni del sindacato, rappresenta un punto di partenza per riportare al centro dell’agenda nazionale il tema del lavoro portuale, considerato un elemento strategico non solo per il sistema dei porti ma per l’intera economia del Paese.






