Politica - 01 aprile 2026, 13:50

Cabinovia in Val Bisagno, Rosso (Fdl): “Genova ridicolizzata a livello nazionale”

Il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia accusa la sindaca di aver imposto una scelta “calata dall’alto” e critica il ricorso al Politecnico di Milano: “Senza vantaggi concreti e con un impatto ambientale amplificato”

Cabinovia in Val Bisagno, Rosso (Fdl): “Genova ridicolizzata a livello nazionale”

“Se fosse stato presentato oggi, che è il 1°aprile, avrei subito pensato che il progetto di una cabinovia come mobilità alternativa per Genova era uno scherzo, ma purtroppo non è così. Silvia Salis è stata molto determinata nel presentare con un rendering, la stessa modalità che contestava al centrodestra, una soluzione che ha portato Genova alla ribalta nazionale, ma questa volta come un esempio negativo”. Lo dice Matteo Rosso, deputato e coordinatore regionale di FdI, commentando la decisione calata dall’alto di usare una cabinovia come mobilità veloce per la Valbisagno.

Rosso contesta nel merito e nel metodo la proposta, parlando di una decisione “calata dall’alto” e sottolineando come, a suo dire, il progetto non risponderebbe alle reali esigenze del territorio. “Spiace vedere la città dileggiata in tutta Italia per un progetto che ha ispirato tanta satira e pochissimi applausi. I genovesi erano abituati ad essere citati come modello di concretezza e di efficienza, penso per esempio al progetto del ponte sul Polcevera, costruito in tempi record e che ha dato l’idea di una città capace di realizzare una visione. Invece sotto la giunta Salis abbiamo visto solo l’ideologia che dice no a tutto ciò che viene proposto da un governo di centrodestra, un metodo che ha fatto rinunciare ai quasi 400mila euro già stanziati per un progetto del tutto simile che ne eredita l’impatto ambientale, amplificandolo, senza dare vantaggi concreti. E oltre al danno la beffa poi, anzi l’offesa. Salis snobba la nostra università – che diciamolo è costituita da docenti preparati e competenti – mentre sceglie Milano, in puro stile radical chic, pagando con i soldi dei genovesi una consulenza all’ateneo lombardo. Peccato che, come si è dimostrato, loro di Genova e del suo microclima non ne sanno molto e propongono una soluzione che ha fatto la fortuna dei comici e questo fa soffrire chiunque ami profondamente la nostra città che ora non può nemmeno replicare al Sindaco che ha detto chiaramente che non tollera dissidi sul tema”.

Redazione


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