Politica - 01 aprile 2026, 14:14

Consiglio comunale, Bianchi (Fdl) e Bordilli (Lega) denunciano al Prefetto il blocco delle interrogazioni

"Il metodo Salis ha portato il presidente Villa a violare ripetutamente il regolamento e a zittire i consiglieri che volevano un legittimo confronto. Non vorremmo che questo atteggiamento fosse finalizzato ad offrire uno scudo istituzionale per consentire al Sindaco di evitare il confronto diretto"

Foto Facebook Bordilli

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Una denuncia formale al Prefetto per segnalare quella che viene definita una violazione reiterata del regolamento del Consiglio comunale. A presentarla, nella mattinata del 1° aprile, sono state le capigruppo di Fratelli d’Italia e Lega, Alessandra Bianchi e Paola Bordilli, che puntano il dito contro il presidente del Consiglio comunale, Claudio Villa, per la mancata calendarizzazione di alcune interrogazioni.

Secondo quanto riportato nell’esposto, le interrogazioni presentate a partire dal 23 febbraio non sarebbero mai state inserite all’ordine del giorno, nonostante siano ormai trascorse più di sei sedute consiliari. Si tratta, in particolare, di atti sui quali è chiamata a rispondere la sindaca Silvia Salis.

Le due consigliere richiamano esplicitamente il regolamento del Consiglio comunale, citando l’articolo 54 comma 3, che disciplina le modalità di trattazione delle interrogazioni: “Il Presidente valuta la sussistenza dei requisiti richiesti dal comma 2 del presente articolo sulle interrogazioni presentate. Successivamente ne dispone la trattazione nella seduta consiliare sentiti i Capigruppo circa l'ordine di priorità ed urgenza che ciascun Gruppo attribuisce alle interrogazioni presentate dai propri consiglieri”.

Da qui la denuncia di un comportamento ritenuto non conforme al ruolo istituzionale del presidente, accusato di non rispettare i principi di imparzialità e terzietà. “Il metodo Salis ha portato il presidente a violare ripetutamente il regolamento e a zittire i consiglieri che volevano un legittimo confronto Non vorremmo che l’atteggiamento del Presidente Villa, così non più garante dell’aula, fosse finalizzato ad offrire uno scudo istituzionale per consentire al Sindaco di evitare il confronto diretto o di guadagnare tempo per preparare risposte che, per regolamento, dovrebbero essere tempestive e permettendole così di comportarsi in Sala Rossa come le abbiamo visto fare in conferenza stampa nei confronti dei cittadini e dei comitati limitandosi a parlare per copioni o video social", dichiarano le capigruppo di Fratelli d’Italia, Alessandra Bianchi, e Lega, Paola Bordilli.

Redazione


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