Un quartiere paralizzato per oltre un’ora, con strade congestionate e mezzi pubblici bloccati. È lo scenario vissuto dai residenti della Foce nel weekend dell’apertura del nuovo waterfront, in concomitanza con la Fiera di Primavera e l’afflusso di circa 200 mila visitatori. Un episodio che ha riacceso il dibattito sulla sostenibilità della viabilità nella zona e sulla qualità della vita dei residenti.
A intervenire è la presidente del Municipio VIII Medio Levante, Anna Palmieri, che ha risposto alla lettera aperta del residente di viale Brigate Partigiane Giorgio Ciaranfi, nella quale venivano denunciate criticità legate a traffico, parcheggi, inquinamento e gestione degli eventi.
"Conosco molto bene queste problematiche e me ne sto occupando da tempo, sebbene con risultati finora limitati", afferma Palmieri, riconoscendo le difficoltà ma delineando allo stesso tempo i limiti di intervento del Municipio.
Quella dei parcheggi resta una delle criticità principali. Negli ultimi anni sono stati recuperati alcuni spazi, tra dehors abbandonati, nuovi stalli in via Casaregis e posti aggiuntivi in corso Aurelio Saffi, ma si tratta di interventi insufficienti rispetto alla domanda.
Al centro delle polemiche anche la mancata realizzazione del parcheggio interrato sotto il parco urbano. Una scelta che Palmieri non condivide: "Confidavo molto nella realizzazione dei parcheggi previsti sotto il parco urbano. Tuttavia le risorse sono state destinate alla realizzazione del parco. Ritengo che sarebbe stato più opportuno dare priorità a interventi in grado di generare servizi concreti per i cittadini".
A incidere ulteriormente è la normativa che consente alle auto ibride di parcheggiare gratuitamente, trasformando la Foce in un punto di appoggio per chi lavora in centro e riducendo ulteriormente la disponibilità per i residenti.
L’apertura del Waterfront ha evidenziato tutte le fragilità del sistema. La nuova area commerciale, con circa 70 attività, 19 punti ristoro e una Coop, dispone di circa 700 parcheggi, un numero ritenuto insufficiente rispetto ai flussi attesi.
Il confronto con la Fiumara di Sampierdarena è immediato: oltre 3.500 posti auto gratuiti e circa 9 milioni di visitatori l’anno. Alla Foce, invece, resta aperto il nodo degli accessi: mancano una stazione ferroviaria nelle vicinanze e un adeguato potenziamento del trasporto pubblico.
Palmieri, su questo fronte, preferisce non esprimere giudizi definitivi nell’immediato, limitandosi a osservare che alcune delle attività insediate non incontrano il suo favore.
Nel frattempo, i residenti ricordano come in passato gli eventi nell’area fieristica fossero accompagnati da un’organizzazione più strutturata: navette dedicate, incremento delle corse dei mezzi pubblici, gestione del traffico e persino collegamenti via mare. Oggi il servizio si regge principalmente sulla linea 31, spesso insufficiente a sostenere la domanda.
Le preoccupazioni guardano anche al calendario dei prossimi eventi, tra cui Fiera dell’Oriente, Mezza Maratona, raduno degli Alpini e competizioni ciclistiche. Proprio sul raduno degli Alpini si concentra uno dei timori principali: la possibile eliminazione temporanea di numerosi parcheggi nella zona. "Mi sto già attivando con una posizione contraria, nella speranza di essere ascoltata. Al momento non ho ancora ricevuto risposte concrete", spiega Palmieri.
Tra le proposte avanzate dai cittadini c’è l’istituzione di una Zona a Sosta Limitata, sul modello di quanto già avvenuto in altri quartieri come Sturla, Boccadasse, Castelletto, Nervi e nel centro storico. L’obiettivo è tutelare la residenzialità in un’area sempre più sotto pressione, stretta tra eventi, flussi turistici e nuove funzioni urbane.
All’aumento del traffico si accompagna anche una crescente preoccupazione per la qualità dell’aria. I residenti segnalano valori in aumento per PM10, PM2.5, biossido di azoto e ozono, sulla base dei dati della centralina di corso Saffi. L’esposizione prolungata a questi inquinanti è associata a patologie respiratorie, cardiovascolari e neurologiche. Un tema che, tuttavia, non trova risposta nella replica del Municipio.
Critiche anche sul progetto del Tunnel Subportuale, che prevede uno svincolo sotto il quartiere con la perdita di circa 170 posti auto e la modifica di aree verdi storiche. Il parcheggio sotto piazzale Kennedy, indicato come possibile compensazione, sarebbe già stato destinato alla gestione del Waterfront. Anche su questo punto i residenti lamentano la mancanza di chiarimenti.






