È stata pubblicata la graduatoria della seconda edizione dell'avviso pubblico “Pari opportunità a scuola”, l'iniziativa promossa da Regione Liguria e Aliseo (Agenzia ligure per gli studenti e l’orientamento) che finanzia progetti innovativi per la valorizzazione delle differenze di genere.
Quest'anno sono 17 gli istituti liguri di primo e secondo grado che beneficeranno dei contributi regionali, per un investimento complessivo che tocca i 225 mila euro. Un segnale forte di continuità e crescita per una misura che punta a formare la coscienza critica delle nuove generazioni.
Il bando 2026 segna un passo avanti rispetto al debutto dello scorso anno, come sottolineato dal vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Scuola e alle Pari Opportunità, Simona Ferro: "Rispetto alla prima, storica edizione del bando nel 2025, quest’anno il numero di scuole è aumentato da 11 a 17 grazie a un incremento del contributo di quasi 50mila euro. Si tratta di una misura che ha riscosso un grande successo tra docenti e studenti. Siamo convinti che il rispetto di genere nasca anche tra i banchi di scuola, in un’età in cui ragazze e ragazzi formano il proprio pensiero critico e la visione del mondo. La cultura della non violenza e della valorizzazione di genere va costruita, coltivata e promossa con continuità, giorno dopo giorno, anche attraverso il lavoro di squadra e la co-progettazione".
Le candidature sono arrivate da tutta la regione, con una forte concentrazione nell'area genovese. Tra gli ammessi figurano, per la Città Metropolitana di Genova, gli istituti comprensivi di Quinto Nervi, Cicagna, Cornigliano, Pegli, Serra Riccò e Sant’Olcese, San Martino Borgoratti e Casarza Ligure (Fabrizio De André), oltre all'Istituto Ravasco, lo Champagnat, il Liceo Gobetti, il Liceti di Rapallo e il Convitto Colombo.
Nel resto della Liguria, i fondi raggiungeranno il Pastonchi di Riva Ligure e l'IC di Diano Marina nell'imperiese; l'IC di Vado Ligure e l'IIS Boselli Alberti Mazzini Da Vinci nel savonese; infine, lo spezzino sarà rappresentato dal Parentucelli-Arzelà di Sarzana.
I progetti, che dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026, affrontano temi cruciali: dal contrasto agli stereotipi nei percorsi professionali all'uso responsabile dei social, fino alla prevenzione della violenza economica e informatica. Grande attenzione è rivolta alle discipline STEAM e alla valorizzazione delle biografie femminili che hanno segnato la storia.
Fondamentale il supporto del territorio: le scuole lavoreranno al fianco di realtà come il CNR, il Centro Antiviolenza Mascherona, il Centro per non subire violenza e l'associazione White Dove, creando una rete solida tra istruzione e impegno sociale.






