Cultura e spettacoli - 07 aprile 2026, 14:09

Pivio e De Scalzi firmano la colonna sonora della nuova serie con Claudio Bisio

Da giovedì 9 aprile su Rai Uno “Uno sbirro in Appennino”, diretta da Renato De Maria: musiche tra suggestioni western e atmosfere investigative

Pivio e De Scalzi firmano la colonna sonora della nuova serie con Claudio Bisio

Arriverà in prima serata su Rai Uno, da giovedì 9 aprile, “Uno sbirro in Appennino”, la nuova serie diretta da Renato De Maria e interpretata da Claudio Bisio. A firmarne la colonna sonora sono Pivio e Aldo De Scalzi, che tornano a collaborare con il regista dopo una lunga serie di successi, tra cui il celebre Distretto di Polizia, andato in onda tra il 2000 e il 2012.

Per questo nuovo progetto televisivo, il duo musicale ha scelto una direzione sonora inedita e fortemente caratterizzata. "Per “Uno sbirro in Appennino” abbiamo scelto, d’accordo con De Maria, un’ambientazione ispirata alla musica western", raccontano i compositori. Una scelta che nasce, spiegano, quasi da un’associazione spontanea tra il genere e i paesaggi dell’Appennino emiliano, capaci di evocare suggestioni visive e sonore tipiche del cinema di frontiera.

Per costruire questa identità musicale, Pivio e De Scalzi hanno recuperato strumenti insoliti per il loro repertorio: armonica a bocca, fisarmonica, fischio, chitarre slide e violini in stile cajun. "Incredibilmente ci è subito sembrato che funzionassero perfettamente su ogni scena".

Accanto a queste atmosfere, non mancano però momenti più legati al linguaggio classico delle serie investigative, con l’utilizzo di sintetizzatori e sequencer. Anche in questi passaggi, sottolineano gli autori, l’intento è stato quello di mantenere una coerenza stilistica, inserendo elementi western per dare vita a un impianto sonoro riconoscibile e unitario.

Il progetto segna anche un ritorno per i due compositori accanto a Claudio Bisio. In passato, infatti, avevano già lavorato con l’attore firmando le musiche del film L'ultima volta che siamo stati bambini, esordio alla regia dello stesso Bisio, scritto da Fabio Bonifacci. Lo sceneggiatore è coinvolto anche in “Uno sbirro in Appennino”, creando un filo diretto tra le due esperienze.

Un intreccio di collaborazioni e linguaggi che, ancora una volta, conferma la capacità di Pivio e De Scalzi di reinventarsi, dando forma a paesaggi sonori originali e perfettamente integrati con il racconto visivo.

Redazione

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