Politica - 07 aprile 2026, 12:18

Amt, alta tensione in Regione: è scontro sull’audizione dei lavoratori, l'opposizione abbandona l'aula

La richiesta di interrompere la seduta per ascoltare i dipendenti viene respinta dalla maggioranza. Botta e risposta acceso tra Bucci e D’Angelo, con il nodo del salvataggio dell’azienda ancora senza risposte condivise

La tensione è arrivata ancora prima che si aprisse il dibattito sull'interrogazione relativa ad Amt in consiglio regionale, presenti i lavoratori dell'azienda, quando l'opposizione ha contestato il fatto che la discussione non fosse stata anticipata, come sarebbe stato concordato. E' l'apertura di una seduta caldissima, con accuse e botta e risposta tra il presidente della Regione Marco Bucci e il consigliere del Pd Simone D'Angelo, e minacce di querela, polemiche  tra il consigliare Gianni Pastorino (Lista Orlando) e il presidente del Consiglio Stefano Balleari, che applaude l'intervento di Bucci.

La situazione economico-finanziaria dell’azienda di trasporto pubblico del bacino di Genova ha portato alla presentazione di una nuova interrogazione alla Regione Liguria, da parte del Partito Democratico, per chiarire se e come l’ente regionale intenda intervenire a sostegno della società. Ma subito sono volate le parole grosse.

Da tempo AMT si trova ad affrontare una significativa difficoltà economica, legata al progressivo squilibrio tra i costi di esercizio e i ricavi. Una condizione che alimenta preoccupazioni non solo per la stabilità dell’azienda, ma anche per la continuità di un servizio pubblico essenziale e per la tutela dei livelli occupazionali.

"Quasi un anno fa è scoppiata la crisi Amt – ha dichiarato Simone D'Angelo - e stiamo aspettando che la giunta regionale dia risposte chiare su come intende intervenire. I dubbi che abbiamo sono dovuti in buona parte alle sue parole. Prima dice che la Regione entrerà nel capitale, poi che acquisterà immobili, poi verranno erogati contributi. Chiediamo che ci sia chiarezza perché finché non ci sarà chiarezza Amt non si potrà salvare. Lei è parte in causa".

Secondo i firmatari della richiesta di chiarimenti, fornire indicazioni precise è fondamentale per garantire trasparenza nelle scelte pubbliche, ma anche per dare certezze ai lavoratori dell’azienda e agli utenti del trasporto pubblico genovese, che ogni giorno utilizzano bus e servizi gestiti da Amt. A scatenare la nuova polemica è stata la notizia che la Regione possa acquistare i deposito di Amt in via Adua, smentita da Bucci.

"L'unico documento fatto fino ad ora è una lettera data al curatore, è pubblica – ha replicato Marco Bucci - . Il resto non l'ho inventato io nessuno nostra giunta se qualcuno lo ha inventato se ne prenda la responsabilità. Io non ho mai parlato di nessun deposito. Ripeto i nostri impegni : abbiamo 40 milioni di investimento da mettere in equity, abbiamo stabilito 110 milioni ogni anno di fondi statali più regionali. A questi si aggiungono  altri 3 milioni circa che riguardano la Genova-Caselle. Questo è scritto ed è l'unica cosa continuiamo a  dire, stiamo discutendo sulle modalità. Il deposito non c'entra assolutamente nulla. Prima di prendere qualsiasi decisione, però è necessario che l'assemblea di Amt approvi il piano ristrutturazione, forse il 16 aprile, che deve essere approvato da curatore. Dopodiché il tribunale deve approvare il piano. Dopo potremo fare la legge e sono sicuro sarà approvata all'unanimità, me lo aspetto dall'opposizione".

Una proposta operativa prevede che la Regione entri direttamente o con una partecipata di Regione Liguria nell'azionariato per fare direttamente l'aumento di capitale. La seconda proposta prevede l'erogazione di un contributo  al Comune e sarà comune  con il quale l'ente farà aumento di capitale. Ma in questo caso la Regione non entrerebbe nel capitale di Amt per cui Bucci prospetta un "comitato di sorveglianza".
"Non posso dire quale della due proposte andrà avanti – conclude Bucci - dipenderà dalla corte dei conti. Ma i soldi ci sono".

"È particolarmente grave che la maggioranza abbia votato contro la possibilità di incontrare subito le rappresentanze sindacali presenti. Un segnale politico sbagliato, che dimostra la volontà di sottrarsi al confronto proprio nel momento in cui servirebbe più trasparenza.
Noi, come opposizione, abbiamo scelto comunque di incontrare lavoratrici e lavoratori", ha rimarcato il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa.

La minoranza, contestando il fatto che prima del consiglio sarebbe stata concordata l'audizione dei lavoratori Amt, mentre la maggioranza sosteneva che l'accordo fosso per la fine del consiglio, ha proposto di interrompere il consiglio per audire poi i lavoratori. La proposta è stata messa ai voti e bocciata dalla maggioranza.

Elena Romanato


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