Da quasi settant’anni porta a Genova alcune delle più grandi compagnie di danza del mondo, trasformando i Parchi di Nervi in un palcoscenico internazionale. Oggi però il futuro dei Nervi International Ballet Festival sarebbe a rischio. In seguito alle le difficoltà organizzative emerse negli ultimi giorni i consiglieri regionale Federico Bogliolo e Matteo Campora hanno presentato un’interrogazione alla Regione Liguria per garantire la continuità annuale della storica manifestazione.
"I Balletti di Nervi rappresentano un'eccellenza culturale ligure di rilevanza internazionale - spiegano i consiglieri Federico Bogliolo e Matteo Campora con una storia iniziata nel 1957 e oltre 50 edizioni realizzate, che hanno ospitato compagnie di fama mondiale come il Balletto del Teatro Bol'šoj, il New York City Ballet e il Royal Ballet di Londra. "Il festival, in questi anni – ha detto Bogliolo illustrando l'interrogazione – è stato un volano di manifestazioni che hanno dato grande visibilità dal punto di vista turistico. Le informazioni che possa diventare un appuntamento biennale rattristano".
L’ultima edizione, nel 2025, ha confermato il prestigio internazionale della rassegna. Il programma si è sviluppato nell’arco di un mese con undici serate di spettacolo, di cui otto nei Parchi di Nervi e tre al Teatro Carlo Felice di Genova. Accanto agli spettacoli si sono svolte nove masterclass dedicate ai giovani danzatori, con la partecipazione di sette compagnie provenienti da cinque Paesi e di étoile di fama internazionale.
Negli ultimi giorni, sono state riportate criticità organizzative ed economiche legate alla realizzazione dell’edizione 2026. Tra le ipotesi emerse ci sarebbe anche quella di trasformare il festival in un appuntamento biennale, soluzione che permetterebbe di garantire una maggiore sostenibilità finanziaria.
"Il Nervi International Ballet Festival – ha dichiarato l'assessore e vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro - è un'eccellenza che per decenni ha confermato l'impegno della Liguria confronti danza. La Regione contribuisce in maniera sostanziale da anni e ha già manifestato proprio volontà di sostenere anche quest'anno festival. Siamo in attesa proposta strutturata da parte del Soprintendente, ma soprattutto dobbiamo capire quale sia l'intenzione dell'amministrazione comunale che avrebbe dovuto affrontare la questione non in questi giorni da sei mesi. Non si organizza in poche settimane, ma con congruo anticipo come fatto negli anni passati".






