Sport - 07 aprile 2026, 08:00

Approccio sbagliato, reazione tardiva e rigore fallito: Pasquetta indigesta per il Genoa allo Stadium. De Rossi: "Brutto primo tempo, dobbiamo imparare a essere più esigenti con noi stessi"

La Juventus doma 2-0 i rossoblu, che pagano a caro prezzo un avvio di gara troppo passivo: "Mi porto comunque a casa un buona ripresa, ma il pareggio non sarebbe stato meritato"

Approccio sbagliato, reazione tardiva e rigore fallito: Pasquetta indigesta per il Genoa allo Stadium. De Rossi: "Brutto primo tempo, dobbiamo imparare a essere più esigenti con noi stessi"

Aveva chiesto coraggio e aggressività Daniele De Rossi al suo Genoa per cercare di mettere in difficoltà la Juventus: ingredienti che i rossoblu non sono riusciti a mettere in campo nella sfida vinta 2-0 dai bianconeri, in grado di chiudere la pratica, davanti ai 40.000 dell'Allianz Stadium nei primi diciassette minuti grazie alle reti di Bremer e McKennie. Un approccio troppo morbido e passivo quello del Grifone -  azzannato subito dalla formazione di Spalletti - in parte riscattato da una ripresa più convincente ma condizionata dall'ennesimo rigore fallito, questa volta da Martin, ipnotizzato da Di Gregorio a un quarto d'ora dal termine, quando la gara poteva essere in qualche modo riaperta. 

Positivo l'ingresso di Baldanzi che ha dato maggior vivacità alla manovra del Genoa, spuntati gli attaccanti, da Vitinha a Colombo, fino a Ekhator ed Ekuban: "Ho sbagliato qualcosa io nel preparare e spiegare uscite e risalite - il mea culpa di De Rossi in conferenza -  non riuscivamo a essere aggressivi: il gol all'inizio ha inciso, ma nel complesso è stato un brutto primo tempo che mi ha ricordato quello giocato a Roma. Fino all'intervallo è girato quasi tutto storto, dobbiamo imparare a essere più esigenti con noi stessi. Reagire nel secondo tempo contro queste squadre spesso non basta: anche trasformando il rigore, con la possibilità di spaventare ancor di più la Juve nel finale, non avremmo meritato il pareggio". 

A proposito di rigori, è il quarto penalty sbagliato in stagione dai rossoblu, che hanno una percentuale realizzativa del 50% dagli undici metri: "Martin li calcia bene in allenamento e ha qualità sui piazzati, è stato bravo anche Di Gregorio a intuire l'angolo: non si tira la croce addosso a nessuno, i rigori li può sbagliare chiunque. Eravamo in serie positiva con Malinovskyi e Messias, sono convinto che il prossimo lo segneremo". 

Inevitabile volgere subito lo sguardo alle prossime due sfide contro Sassuolo e Pisa, sulla carta decisive in chiave salvezza: "Pensiamo a prepararne una per volta, il Sassuolo ha vinto col Cagliari e ha pareggiato qui a Torino, siamo sereni perchè non siamo mai stati sereni, il distacco è rimasto immutato dal terz'ultimo posto, ma finchè non mi salvo matematicamente non dormo la notte". 

Su Baldanzi: "Era in dubbio fino a poche ore prima della partita, anche durante la sosta non è stato benissimo, ma è entrato col piglio giusto, così come Masini. Se in queste condizioni, Tommaso sono convinto che potrà essere decisivo nelle prossime gare. Lui e Messias insieme? E' una possibilità, anche se esprimono il loro calcio migliore partendo dalla stessa mattonella. I giocatori di qualità in campo mi piacciono, ma se andiamo vedere le partite migliori le abbiamo fatte con Masini, che ha meno palleggio ma più corsa e contrasto, bisogna di volta in volta leggere gli avversari e fare le scelte più opportune". 

Sull'accoglienza dei tifosi della Juve: "Mi ha fatto piacere, non me l'aspettavo: in campo non ero piacevole da vedere, vivevo le gare con la bava alla bocca, ma al di fuori del rettangolo di gioco credo di non aver mai creato divisioni, cercando di essere onesto e obiettivo con tutti".

Paolo Garassino


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