La Giunta, su proposta dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, ha approvato l’aggiornamento delle linee guida per la regolazione dei rapporti tra Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, finalizzate allo sviluppo di una politica culturale integrata e coordinata.
Il provvedimento riconosce Palazzo Ducale come polo culturale strategico della città e strumento operativo centrale per l’attuazione delle politiche culturali dell’Amministrazione, rafforzando il quadro di collaborazione.
Tra i punti principali figurano: la definizione di una programmazione culturale condivisa; la realizzazione di mostre, eventi, iniziative divulgative e progetti di rilevanza locale, nazionale e internazionale; la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino in raccordo con il sistema dei musei civici e altre istituzioni culturali; la promozione della creatività contemporanea, delle iniziative rivolte ai giovani e della partecipazione attiva della cittadinanza; l’attivazione di collaborazioni basate sulle competenze specifiche, il monitoraggio delle attività e dei risultati; l’istituzione di un Comitato strategico di coordinamento per pianificare e verificare le iniziative.
Il contributo ordinario del Comune alla Fondazione, così come eventuali contributi aggiuntivi destinati a iniziative specifiche, sarà determinato e regolato in base alla qualità e rilevanza della programmazione culturale, alla coerenza con gli indirizzi strategici dell’Amministrazione, ma soprattutto all’analisi d’impatto delle attività sotto il profilo sociale, economico e culturale.
«Con questa delibera – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – aggiorniamo le linee guida redatte dieci anni fa per rafforzare e consolidare il ruolo di Palazzo Ducale come cuore della produzione culturale cittadina e come strumento fondamentale per costruire e proporre una cultura di alta qualità e diffusa. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per ampliare e qualificare l’offerta, con mostre, rassegne multidisciplinari, attività educative rivolte a scuole e famiglie, iniziative dedicate ai giovani e alla contemporaneità, oltre a un forte impegno sul fronte della partecipazione e dell’accessibilità. Questo nuovo quadro di collaborazione, necessario per andare a redigere la convenzione operativa, ci consente di mettere a sistema queste esperienze, valorizzando le competenze e costruendo una programmazione sempre più integrata, capace di dialogare con il territorio e di rafforzare l’attrattività di Genova e la sua qualificazione come città della cultura».






