Attualità - 09 aprile 2026, 08:10

Finanziamento ad Hamas, la Cassazione annulla gli arresti ma Hannoun resta in carcere

Accolti i ricorsi della difesa per il presidente dell'Associazione Palestinesi in Italia e altri tre indagati. Al centro del rinvio il possibile stop ai file israeliani usati come prova dalla Procura

Finanziamento ad Hamas, la Cassazione annulla gli arresti ma Hannoun resta in carcere

La Corte di Cassazione ha  annullato con rinvio le ordinanze del Riesame che confermavano gli arresti nei confronti di Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia, Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji.

Nonostante l'annullamento della Suprema Corte, gli indagati rimangono in cella. Il provvedimento dei giudici di legittimità è infatti un "annullamento con rinvio": ciò significa che l'ordinanza di custodia cautelare non è stata cancellata definitivamente, ma dovrà essere nuovamente valutata dal Tribunale del Riesame di Genova.

Saranno ora i giudici genovesi a dover riesaminare il caso entro dieci giorni, tenendo conto dei rilievi tecnici sollevati dalla Cassazione. Solo all'esito di questa nuova valutazione si saprà se la misura cautelare verrà confermata, attenuata o revocata.

Sebbene le motivazioni dettagliate della Cassazione non siano ancora note, gli esperti del settore ipotizzano che il rinvio sia legato alla tenuta del quadro probatorio. In particolare, il nodo centrale riguarderebbe l'inutilizzabilità dei file informatici forniti dalle autorità israeliane, citati dalla Procura di Genova come prova principale del finanziamento ad Hamas.

Già in precedenza, il Riesame e la Procura Generale si erano espressi negativamente sull'utilizzo di tale documentazione. È probabile che la Cassazione abbia ravvisato un vizio nella valutazione di questi elementi, imponendo così un nuovo passaggio giudiziario per verificare se le restanti accuse siano sufficienti a giustificare la carcerazione.

Mentre la posizione di Hannoun e dei suoi tre collaboratori resta in bilico, si è chiusa definitivamente la partita cautelare per altri due soggetti coinvolti: Raed Al Salahat (difeso dagli avvocati Samuele Zucchini ed Emanuele Tambuscio) e Khalil Abu Deiah. Per loro, la Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi della Procura di Genova, confermando le scarcerazioni già avvenute in precedenza.

L'attenzione resta ora tutta sul Riesame, che dovrà decidere se l'impianto accusatorio contro Hannoun può reggere anche senza il supporto dei controversi file provenienti dall'intelligence estera.

Redazione

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