“Su Scolmatore e Gronda serve fare sistema”.
Così Giacomo Giampedrone, assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria, intervenuto stamani a margine del convegno della CISL per fare chiarezza sullo stato dell'arte dei cantieri strategici, chiedendo al "Sistema Paese" di riconoscere le priorità della regione.
Sulla Gronda di Genova, l'opera più discussa degli ultimi decenni, Giampedrone allinea la posizione della Regione a quella del Comune, auspicando il superamento delle recenti ipotesi di revisione del progetto avanzate dal Ministero. “La posizione della regione l'ha già espressa molto bene il presidente Bucci: si faccia quello che riteniamo che vada fatto, ma si faccia nel più breve tempo possibile. Mi fa piacere che Terrile la pensi esattamente come noi. L'idea che si possa fare presto e bene, condividendo anche con colori politici diversi un'opera strategica, sia uno degli elementi fondamentali per avviare questo cantiere e raggiungere l’obiettivo".
Sul fronte della difesa del suolo, l'attenzione è tutta rivolta al cantiere dello Scolmatore del Bisagno, definito dall'Assessore come una delle opere di protezione civile più importanti d'Italia. Nonostante i disagi che la popolazione sta vivendo a causa delle lavorazioni impattanti, Giampedrone intravede un traguardo fondamentale per la sicurezza dei genovesi.
“Procediamo su tutti i fronti. Dopo la rivalutazione contrattuale avevamo chiesto alle aziende un cambio di passo e devo dire che è notevole. Abbiamo un obiettivo intermedio: avere la compatibilità idraulica della galleria ancora in fase di cantiere, così da poterla aprire in caso di necessità tra circa un anno, un anno e mezzo di lavori. Questo consentirà di salvare Genova dalle inondazioni anche prima della fine totale del cantiere”.






