Sport - 10 aprile 2026, 14:34

Sampdoria, Lombardo: “A Pescara come in un play-out. Non chiude il campionato, ma pesa su entusiasmo e morale”

Blucerchiati domani impegnati in trasferta contro gli abruzzesi di Insigne. Il tecnico: “Non basta pensare a lui, hanno diversi giocatori pericolosi”

Foto di Gabriele Siri

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Alla vigilia della trasferta di Pescara, Attilio Lombardo predica concentrazione e realismo. 

L'allenatore blucerchiato non si fida della classifica, sottolineando il netto cambio di passo degli abruzzesi: “Da gennaio hanno ritmo da prime della classe, hanno fatto tanti punti e battuto squadre importanti. È una squadra in salute, con fiducia e qualità”. Tra i prossimi avversari figura Lorenzo Insigne (campione d'Europa con la Nazionale di Mancini che aveva proprio Lombardo nello staff ndr), definito “determinante”, ma il tecnico avverte: “Non basta pensare a lui, hanno diversi giocatori pericolosi”.

“È come un secondo play-out - aggiunge il tecnico - Abbiamo vinto il primo con l’Empoli, ora ne affrontiamo un altro. Non chiude il campionato, ma pesa su entusiasmo e morale”. Lombardo insiste sul concetto di percorso: niente ossessione per la classifica, ma attenzione alla crescita continua, con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e inseguire una terza vittoria consecutiva.

Dal punto di vista tattico, chiesto un approccio diverso rispetto alle ultime uscite: “Con l’Empoli siamo partiti timidi, a Pescara non possiamo permettercelo. Nei primi minuti può succedere di tutto”. Attesa una gara intensa, anche per la spinta del pubblico avversario: “Ma sempre 11 contro 11 si gioca”.

Sul fronte infermeria, Henderson resta fuori: “È in recupero ma non sarà della partita, puntiamo ad averlo con il Monza”. Per il resto, salvo imprevisti, il gruppo è quasi al completo. Tra le scelte, previsto il ritorno dal primo minuto di Brunori, preferito a Coda per caratteristiche più adatte ad attaccare la profondità. Confermata la linea difensiva a quattro, considerata la strada giusta intrapresa dalla squadra.

Non manca il lavoro mentale, su cui Lombardo insiste molto: “Parlo tanto con i ragazzi, la testa fa la differenza. Voglio tenerli sempre sul pezzo, anche oltre la fatica”.

Infine, il nodo trasferta: “Fuori casa abbiamo sofferto troppo. Serve la stessa mentalità che abbiamo a Marassi”, ha concluso Lombardo.

Roberto Vassallo


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