La sindaca Silvia Salis ha ricevuto questa mattina a Palazzo Tursi una delegazione del gruppo indiano Jindal, interessato all’acquisizione dell’ex Ilva, accompagnata da rappresentanti della struttura commissariale.
L’incontro, definito cordiale, si inserisce nel tour degli stabilimenti italiani dell’ex Ilva da parte della delegazione, che dopo il passaggio in Comune ha raggiunto Cornigliano per visitare impianti e aree produttive.
Nel confronto, Salis ha posto al centro alcune condizioni ritenute imprescindibili per il futuro del sito genovese: "Ho chiesto garanzie concrete per la piena tutela occupazionale e salariale dei lavoratori di Cornigliano e per gli investimenti necessari al rilancio di un polo industriale che rappresenta la storia di Genova, nel rispetto della salute e dell’ambiente".
Secondo quanto riferito dalla sindaca, il gruppo si sarebbe mostrato interessato a investire non solo sul piano industriale, ma anche con attenzione al contesto sociale del quartiere che vive attorno alla fabbrica.
Resta però sullo sfondo il nodo decisivo della trattativa, che non riguarda direttamente il Comune: "La vendita dell’ex Ilva è nelle mani del governo e dei commissari – ha sottolineato Salis – ci auguriamo una soluzione rapida nell’interesse dei territori coinvolti, perché i lavoratori sono estenuati da anni di disinvestimenti e promesse disattese".






