Da Sassuolo al Sassuolo, per chiudere quasi definitivamente un cerchio, quello ideale del Grifone ritrovato che sul campo del “Mapei Stadium” trovò la prima vittoria stagionale alla decima giornata. Ma anche quello di una salvezza che, guardandosi intorno, non sarebbe finora mai stata così vicina come se il Genoa riuscisse a bissare il successo coi neroverdi (ore 12:30, arbitro Rapuano)
Mister De Rossi lo ha detto nettamente alla vigilia, ancor prima della sconfitta della Cremonese terzultima sul campo del Cagliari che ha accentuato il concetto: tre punti servirebbero a “chiudere il cerchio”, anche se per la matematica serve ancora attendere. «E’ una partita che può darci tre punti molto importanti - ha spiegato - Non penso che ci mancheranno tantissimi punti ma anche vincendo non saremmo salvi, ci sono sei partite e può succedere di tutto».
Proprio per questo, la sfida contro il Sassuolo rappresenta un’occasione da cogliere. Dopo due sconfitte consecutive senza gol c’è quindi da ritrovare anzitutto quel pieno di entusiasmo che tra le mura amiche del “Ferraris” ha trascinato Vasquez e compagni a risultati pesanti come il 2-1 sulla Roma. Poi per tornare dare continuità a un percorso iniziato proprio sulla Via Emilia e che, al di là degli ultimi risultati, ha mostrato segnali di crescita. «Possiamo anche vederla come un cerchio che si chiude - ha ammesso il tecnico - perché è da lì che ho iniziato a sperare che la squadra facesse punti ogni domenica».
In campo, dove mancherà ancora Norton-Cuffy con Sabelli (vicino al rinnovo e pronto a chiudere la carriera in rossoblù), una delle chiavi sarà Tommaso Baldanzi. L’ex Empoli sta sempre meglio, a Torino il suo ingresso ha cambiato volto alla squadra ed è quindi indirizzato a partire dal primo minuto nel ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco. Il fantasista è pronto a prendersi responsabilità e spazio, in una zona del campo dove serviranno inventiva e qualità per scardinare una difesa organizzata e il centrocampo ben assortito degli emiliani. Fuori da subito dovrebbe restare così Messias, uno che ha dimostrato finora di essere in verità una delle pochissime carte da giocarsi a gara in corso capaci di cambiare le inerzie dei match, visto che da subito in campo dovrebbero esserci sia Vitinha che Colombo e Malinovskyi.
Dall’altra parte non c’è comunque un avversario disposto a fare da comparsa, come già ha dimostrato più volte in stagione. Il Sassuolo di Fabio Grosso, salito a quota 42 punti, arriva a Genova con la serenità di una classifica più tranquilla ma con qualità in ogni reparto. De Rossi lo conosce bene, suo compagno nella spedizione tedesca del 2006 valsa il titolo Mondiale, un’immagine rimasta nella memoria collettiva e personale. «Sono legato a lui come persona e ho grande stima - ha raccontato - credo stia facendo la carriera che merita».
Tatticamente, da capire se gli emiliani potranno contare sulla presenza di Matic: con il serbo dal primo minuto probabile un 4-3-3, altrimenti spazio a un 4-2-3-1 con Volpato sulla trequarti. In ogni caso, la struttura resta la solita con il grande ex Pinamonti punto di riferimento di un attacco di grande qualità con Berardi e Laurienté. «Sono una squadra forte e organizzata, una delle migliori tra quelle affrontate ultimamente - ha sottolineato De Rossi - dovremo essere bravi a mettere in risalto le loro lacune».
Nel frattempo, il “Ferraris” si prepara a vivere una giornata speciale anche fuori dal campo, all’insegna dell’ecosostenibilità. La gara sarà infatti dedicata all’iniziativa “La differenziata è un gioco di squadra. Un derby per la città”, promossa insieme a Corepla, Comune di Genova e AMIU. Per l’occasione sono state realizzate 300 maglie speciali per i tifosi, interamente in PET riciclato e ispirate allo stile dei primi anni 2000, un segnale concreto di attenzione all’ambiente che si intreccia con la passione sportiva (LEGGI QUI).
Ma al di là delle iniziative e dei ricordi, resta il campo, col suo peso specifico, dove il Genoa cerca gol, punti e soprattutto una conferma: quella di essere ormai vicino a tagliare il traguardo. Non sarà ancora il momento della matematica, forse, ma potrebbe essere quello in cui la salvezza comincia davvero a diventare sempre più concreta.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-4-2-1): Bjilow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Sabelli; Baldanzi, Vitinha, Colombo.
Allenatore: D. De Rossi
Sassuolo (3-4-2-1): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Koné; Berardi, Volpato, Laurienté; Pinamonti.
Allenatore: F. Grosso






