Attualità - 14 aprile 2026, 08:48

Quarto, bonifica dei fondali davanti al relitto del “Pelagosa”: recuperati rifiuti e attrezzature da pesca a 36 metri di profondità

L'operazione dei sommozzatori della guardia di finanza in collaborazione con Sea Shepherd per la Giornata del Mare: rimosse nasse, motori, una batteria e trappole per polpi. Intervento complesso a causa della scarsa visibilità e delle forti correnti

Una bonifica dei fondali marini nelle acque di Genova Quarto, davanti al relitto del posamine Pelagosa, per contrastare l’inquinamento sommerso. L’intervento è stato effettuato nei giorni scorsi dai sommozzatori della Guardia di finanza in occasione della Giornata del Mare dell’11 aprile.

L’operazione si è rivelata particolarmente complessa sotto il profilo tecnico: i militari hanno lavorato a una profondità di circa 36 metri, utilizzando autorespiratori ad aria compressa e operando in condizioni ambientali difficili, tra scarsa visibilità sul fondo e correnti marine significative.

Nel corso delle immersioni è stato recuperato un ingente quantitativo di materiali abbandonati illecitamente, tra cui sei grandi nasse da pesca, due motori fuoribordo, una trappola per polpi e una batteria per auto. Si tratta di rifiuti che, se lasciati sui fondali, continuano per anni a rappresentare una fonte di inquinamento chimico e fisico, intrappolando la fauna marina e alterando gli equilibri dell’ecosistema.

L’attività è stata condotta con il supporto dei subacquei di Sea Shepherd Italia Onlus, organizzazione impegnata a livello internazionale nella difesa degli oceani. Una collaborazione che ha permesso di potenziare l’efficacia dell’intervento e di agire in maniera più capillare lungo l’area del relitto.

I sommozzatori della Guardia di finanza sono unità altamente specializzate, addestrate a operare in ambienti ostili e ad alto rischio. Oltre alle operazioni ambientali, sono impegnati quotidianamente nel contrasto alla pesca illegale, nel supporto alle indagini subacquee e nelle attività di soccorso.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno per la tutela del mare, con l’obiettivo di restituire integrità agli habitat marini e preservare un patrimonio naturale fragile e prezioso.

Redazione

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