Buone Azioni - 14 aprile 2026, 08:00

Buone Azioni - Circolo Oasis, da trent'anni una rete solidale per le famiglie genovesi

Nata nel 1993 nel centro storico di Genova per aiutare le famiglie in difficoltà, oggi l’associazione è una realtà strutturata tra asili Montessori, volontariato e Sportello Genitori: oltre 140 nuclei seguiti e una rete diffusa su tutto il territorio

Ogni martedì uno spazio per raccontare l’impegno, le storie e i volti di chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri: con la nuova rubrica 'Buone Azioni', vogliamo dare voce alle associazioni, alle cooperative sociali, ai gruppi di volontari e a tutti coloro che costruiscono solidarietà sul territorio, spesso lontano dai riflettori ma con un impatto concreto nella vita delle persone. La rubrica sarà un viaggio settimanale nel cuore del Terzo Settore, per conoscere chi fa la differenza e capire come ciascuno può contribuire, anche con un piccolo gesto.

L’associazione Circolo Oasis nasce nel 1993, quando un'indagine dell'Auxilium sui bisogni della città spinge il parroco di Santa Maria di Castello, fra Candido, a fondare insieme ad alcune realtà locali una piccola associazione di volontariato per le famiglie in difficoltà. L'anno dopo, nel maggio del 1994, apre i battenti il primo centro di babysitteraggio nella sede di via Mascherona: locali minuscoli, capaci di accogliere appena otto bambini dai tre mesi ai tre anni. Una manciata di volontari e due responsabili, Iolanda e Rose. Nessuna educatrice, o quasi. Ma già allora, racconta chi c'era, un ambiente capace di essere davvero accogliente.

Oggi l'Associazione Circolo Oasis Santa Maria di Castello è qualcosa di molto più strutturato. Lo racconta con evidente trasporto Silvia Rinaldi, infermiera, responsabile dei volontari e membro del direttivo da oltre dieci anni.

L’associazione nasce con l'obiettivo di aiutare le famiglie delle badanti che lavoravano nel centro storico, offrendo loro un posto dove lasciare i bambini” spiega Rinaldi. “Gli spazi erano assolutamente inadeguati, ma era un gruppo di volontari determinati, che si sono rimboccati le maniche e hanno cominciato a fare la differenza. Si trattava quasi esclusivamente di bambini da zero a tre anni, e all'inizio le educatrici erano pochissime, se non addirittura una sola. Il peso dell'accoglienza era quasi interamente sulle spalle dei volontari”.

In trent'anni il cambiamento è stato radicale. Dopo la nascita di una seconda sede in via San Bernardo nel 1996, e la successiva unificazione delle due realtà, i nidi Oasis ottengono il riconoscimento comunale come asili nido veri e propri. Nel 2013 la titolarità passa alla Cooperativa Sociale Il Sentiero del Movimento Ragazzi, che ne mantiene invariato lo spirito. Oggi i due nidi Oasis Mascherona in salita di Mascherona e Oasis Montebruno in via Parini, sono diventati centri Montessori, con educatrici laureate e formate secondo quel metodo pedagogico.

Oggi accogliamo circa 46 bambini in una sede e 26 nell'altra, per un totale di una sessantina di bambini in fascia zero-tre anni. Una cosa importante è che non ospitiamo soltanto famiglie in difficoltà: abbiamo scelto deliberatamente l'eterogeneità. Per molto tempo Oasis era percepito come un asilo ghetto, riservato ai casi sociali. Oggi non è più così: ci sono famiglie di ogni tipo, e anche i miei figli hanno frequentato Oasis”. All'interno dei nidi operano i volontari dell'associazione, fianco a fianco con le educatrici professioniste. “La collaborazione con le maestre e con la cooperativa è sempre viva e molto bella”. 

Per anni Oasis è stata una realtà interamente retta da volontari. La svolta arriva nel 2018, quando il direttivo compie quello che Rinaldi non esita a definire un lancio del cuore oltre l'ostacolo: assume la prima dipendente, Marta, con il compito di occuparsi della raccolta fondi. “Ci siamo convinti che i volontari, da soli, non potevano fare tutto. C’era bisogno di qualcuno che si dedicasse a pieno tempo, non nei soli ritagli che il volontariato consente. Il direttivo ha avuto il coraggio di fidarsi, e per una realtà che non aveva mai avuto dipendenti non è stata una decisione scontata”.

La vera trasformazione degli ultimi anni, però, è un'altra. Parlando con le famiglie che portavano i bambini al nido, volontari e operatori si accorgevano di qualcosa: il posto all'asilo era fondamentale, ma spesso era soltanto la punta dell'iceberg. “Garantire un posto al nido è un aiuto enorme, e farlo in una struttura di qualità è ancora meglio; ma quando parlavamo con i genitori emergeva sempre altro: niente lavoro, niente documenti, niente casa, difficoltà con il permesso di soggiorno. A un certo punto ci siamo chiesti se non fosse il momento di allargare lo sguardo e provare ad aiutare le famiglie in modo più completo”. Nasce così lo Sportello Genitori, avviato in forma sperimentale nel 2020 e consolidato negli anni successivi. Oggi conta tre operatrici dipendenti, un coordinatore, Gianluca, oltre a una figura amministrativa e una fundraiser. Lo sportello ha sede in via Giovanni Bosco e segue oltre 140 famiglie, non più solo quelle dei nidi Oasis ma anche nuclei segnalati attraverso una rete sempre più ampia di asili e servizi per l'infanzia distribuiti in tutta la città: da Pegli a Sampierdarena, da Pra' al centro storico, con più di dieci nidi convenzionati e in continua crescita. Il servizio è completamente gratuito e offre supporto burocratico per l'ottenimento di bonus e voucher per le rette, sostegno psicologico, counseling, consulto pediatrico e assistenza legale. Ma soprattutto, tiene le fila di una rete solidale costruita nel tempo con realtà già presenti sul territorio.

Non replichiamo nessun servizio già esistente -spiega Rinaldi-. Quello che mancava era un collante. Le famiglie arrivavano da noi completamente disorientate, ma le risorse sul territorio c'erano già. Noi facciamo da coordinatori, come dovrebbe fare un buon medico di base: ci occupiamo della persona nella sua interezza, non di un singolo problema”.

La rete coinvolge avvocati, pediatri, commercialisti, centri di aiuto alla vita, strutture per la casa e per l'inserimento lavorativo, corsi di italiano, perfino corsi di cucina per le mamme. “Si sono create opportunità che altrimenti non si sarebbero mai concretizzate. Abbiamo tantissime storie a lieto fine”.

Oasis conta oggi circa sessanta volontari attivi. "La maggior parte lavora direttamente nei nidi, affiancando le educatrici con i bambini. Altri supportano lo Sportello Genitori in modo più individuale: accompagnare una mamma dall'avvocato, al pediatra, agli sportelli pubblici. Diventa un servizio molto personale, fatto di relazioni vere. I volontari non sono mai lasciati soli: ogni intervento avviene con il supporto e la supervisione degli operatori. Ma il contatto umano, diretto, è spesso quello che fa la differenza”. Nel corso dei trent'anni di vita dell'associazione si stima che siano passati per Oasis tra i 500 e gli 800 volontari in totale, contando anche il servizio civile e i gruppi scout che hanno collaborato nel tempo.

Per chi volesse unirsi, non è richiesta alcuna formazione specifica: l'unico requisito è aver compiuto 18 anni. Il percorso prevede un primo colloquio con la responsabile dei volontari, due settimane di prova e poi l'inserimento effettivo. L'associazione organizza regolarmente momenti di formazione e confronto, i cosiddetti "Tè con Oasis”, spazi in cui condividere esperienze, approfondire temi e, a volte, semplicemente ritrovarsi.

Quello che emerge parlando con Silvia Rinaldi è la consapevolezza che il modello funziona e che può crescere ancora. Il progetto Radici Felici, lanciato nel 2024, raccoglie in sé i due strumenti principali: l'Adozione a Km 0 per il sostegno delle rette e lo Sportello Genitori per la presa in carico globale della famiglia. “Questo metodo è facilmente replicabile, e stiamo già vedendo i risultati. È molto gratificante vedere come, in pochi anni, Oasis sia diventata una realtà molto più aperta e radicata su tutto il territorio genovese. Quando sono entrata nel direttivo era un'associazione diversa. Oggi è qualcosa di cui si può essere davvero orgogliosi”. 

Chiara Orsetti

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