Genova si candida ufficialmente a diventare il punto di riferimento europeo per lo sviluppo della robotica umanoide e dell'intelligenza artificiale.
Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna la Civica Amministrazione a creare una regia condivisa tra IIT (Istituto Italiano di Tecnologia), Università di Genova, Regione e startup locali.
L'obiettivo strategico è costruire un ecosistema dinamico che eviti la fuga di talenti e di innovazioni nate sul territorio verso altre città o mercati esteri, come quelli di Cina e Stati Uniti, attualmente più avanzati.
Il piano operativo prevede diverse azioni concrete.
In primis l’individuazione di spazi per ospitare player tecnologici di alto livello andando a riqualificare aree dismesse o industriali. Sarà presentata poi al Governo una richiesta formale per il ripristino dei fondi destinati all’IIT di recente ridotti.
Ancora, la creazione e il potenziamento di corsi universitari e studentati con un’apertura anche verso le ITS Academy per integrare la formazione tecnica e pratica.
Durante la discussione, è stata data grande importanza all'impatto sociale ed etico di queste tecnologie. È stato chiarito che la robotica e l'IA non devono essere viste come sostituti del lavoro umano, ma come strumenti per potenziarlo, migliorare la sicurezza sul lavoro, attraverso l'uso di simulatori o robot in ambienti rischiosi, e fornire assistenza sociale e biomedica. Si è parlato inoltre di forti sinergie con la Blue Economy, applicando l'intelligenza artificiale ai settori portuali e navali.
Il parere positivo della Giunta è stato espresso dall’assessora alla Formazione Rita Bruzzone: “La nostra amministrazione non si è fermata rispetto a tutto quello che è lo sviluppo della robotica umanoide dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella città di Genova, per cui vi posso garantire che c'è stato un continuo colloquio con tutte le aziende, le startup e l'Istituto Italiano di Tecnologia, incontri a cui abbiamo partecipato io e la sindaca”.
Per Bruzzone “Genova può rappresentare un'eccellenza, rappresenta già un'eccellenza e può diventare la capitale mondiale della robotica, perché abbiamo un know how unico che è rappresentato dall'Istituto Italiano di Tecnologia”.
Circa gli spazi, l’assessora ha ribadito: “Genova ha a disposizioni molti spazi. È una città deindustrializzata, non possiamo avere competenza su tutte le aree industriali, ma certamente la città ha degli spazi a disposizione e quindi sicuramente metteremo a disposizione quelle che sono le nostre possibilità per quanto riguarda naturalmente l'urbanistica. Genova sarà ed è un'eccellenza scientifica”.
Bruzzone ha poi voluto ringraziare anche l’onorevole Cavo che nel suo intervento in Sala Rossa ha fatto riferimento all’azione dei parlamentari liguri che hanno portato in Parlamento azioni a sostengo dell’IIT, soprattutto dopo il taglio dei fondi.
L’assessora ha concluso: “L’intelligenza artificiale va guidata, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale della robotica umanoide può avere una funzione anche sociale. Non si sostituiscono all'uomo, non si sostituiscono al lavoro, ma sono sicuramente un modello di sviluppo per migliorare l'inclusione, l'integrazione, per le persone che hanno difficoltà e in campo biomedico, in campo farmaceutico, può essere un davvero un collaboratore, collaboratori scientifici fantastici”.
L'atto è stato approvato con 37 voti favorevoli su 37 presenti.






