Strade meglio illuminate in un’ottica di sicurezza e con maggiore attenzione alla sostenibilità.
Questo quanto è emerso nel corso della commissione congiunta che si è tenuta questa mattina a Palazzo Tursi e che ha fatto il punto proprio sullo stato dell’illuminazione pubblica a Genova.
A presentare i dati è stata la società City Green Light. I numeri descrivono una vera e propria trasformazione strutturale: il progetto, avviato nel 2020, ha già raggiunto il 95% delle opere previste, superando ampiamente gli obiettivi iniziali di risparmio energetico.
Il dato più significativo riguarda l'abbattimento dei consumi: la riduzione certificata è del 74%, superiore al target del 70% fissato all'inizio dell'appalto. Questo efficientamento ha permesso di passare da un consumo annuo di 40 GWh a soli 10,4 GWh, generando un beneficio economico per le casse comunali di circa 8 milioni di euro.
Sotto il profilo ambientale, l'impatto è imponente: 9.600 tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno con un beneficio equivalente alla piantumazione di centomila nuovi alberi e un effetto paragonabile alla rimozione di ottomila automobili dalle strade. Alla data odierna, sono stati stati sostituiti 55.000 punti luce con tecnologia LED, supportati da 540 nuovi quadri elettrici e sistemi di telecontrollo che hanno ridotto le richieste di intervento per guasti del 60%.
Oltre ai numeri tecnici, il piano si concentra sulla rigenerazione urbana. Attraverso i progetti "Umbre de Muri" e "Lighting for Genoa", sono stati previsti 700 nuovi punti luce nel cuore antico della città, con un focus particolare sull'illuminazione artistica di monumenti ed edicole votive.
Un'attenzione inedita è rivolta alla sicurezza percepita: City Green Light ha annunciato lo sviluppo di sistemi di "illuminazione orientata al genere", pensati per migliorare la visibilità e la tranquillità nelle aree più sensibili attraverso l'innovazione tecnologica. L’assessora all’Ambiente ha tracciato il bilancio dell'operazione sottolineando il legame tra luce e vivibilità: “Siamo in una fase avanzata, con circa il 95% delle opere previste già realizzate. Questo contratto, che si concluderà nel 2029, non è solo una sfida di risparmio energetico imposta dalle normative nazionali sull'inquinamento luminoso, ma un'azione integrata per migliorare la vivibilità di Genova. Lavoriamo a stretto contatto con i Municipi, che restano i nostri referenti principali: abbiamo raccolto circa 100 segnalazioni prioritarie per colmare il divario tra la percezione dei cittadini e gli interventi effettivi. Il tema della sicurezza è centrale: sebbene l'illuminazione non sia l'unico fattore negli incidenti stradali, è una componente essenziale per la sicurezza percepita. Per questo stiamo investendo con urgenza nel Centro Storico e in aree come Sampierdarena, dove riqualificheremo l'area antistante il Teatro Modena per restituire decoro e tranquillità ai quartieri”.
Il percorso non si ferma qui. Il Comune ha annunciato lo stanziamento di un ulteriore milione di euro per nuovi progetti Smart City. Sono già in corso sopralluoghi in 14 siti prioritari del Centro Storico per garantire una gestione puntuale delle segnalazioni arrivate dai Municipi. Genova si conferma così un laboratorio di innovazione, come testimonierà la partecipazione della città alla prossima Smart Week e al Circular City Forum 2026.






