Dopo mesi di modifiche alla viabilità e disagi per residenti e pendolari, i bus Amt a Sampierdarena tornano a percorrere via Buranello. Con la conclusione degli interventi legati al progetto dei Quattro Assi di Forza, la strada è stata riaperta al transito dei mezzi pubblici e viene così ripristinata la normale circolazione lungo uno degli assi principali del quartiere.

Il cantiere era partito lo scorso 15 dicembre, comportando lo spostamento di tutte le linee su via Cantore, sia in direzione centro sia verso ponente. Un intervento inizialmente programmato con chiusura a febbraio, poi slittato prima a fine marzo e infine oltre le festività pasquali.
Con la riapertura, tornano ai percorsi originari le linee 1, 7, 9, N1 e N2. Resta invece ancora modificato il servizio della linea 20, che continua a effettuare capolinea provvisorio in via di Francia, senza quindi tornare, quantomeno per ora, sull’intero tracciato precedente.
“Oggi in via Buranello si sono conclusi i lavori per il cantiere dei Quattro Assi di Forza, propedeutici al passaggio dei nuovi filobus elettrici, con la ripresa del servizio del trasporto pubblico. Nello scusarci con i cittadini per il disagio creato si informa che i lavori sono terminati con ritardo rispetto al cronoprogramma, perché nel corso dei lavori si è venuti a conoscenza della necessità di Enel di posare nuovi cavi e per evitare al quartiere un successivo cantiere si è deciso di includere le lavorazioni Enel utilizzando le trincee realizzate per i cavidotti dei Quattro Assi di Forza”, afferma l’assessore alle manutenzioni Massimo Ferrante.
Il cantiere
L’intervento rientra nel più ampio progetto, appunto, dei Quattro Assi di Forza del trasporto pubblico locale e ha riguardato la realizzazione di un nuovo cavidotto lungo via Buranello. Durante i lavori, il traffico veicolare era stato deviato sulle aree normalmente destinate alla sosta, con una temporanea riduzione dei posti auto.
Il cantiere è stato organizzato per fasi successive, con avanzamento progressivo lungo la strada, senza interessare contemporaneamente l’intero asse. In ogni tratto coinvolto, pur con la soppressione di circa una decina di stalli, è stato comunque garantito lo scarico merci.
Con la fine degli interventi, l’assetto della strada torna sostanzialmente invariato rispetto al passato, sia dal punto di vista della viabilità sia della sosta, ma con le infrastrutture necessarie al futuro passaggio dei filobus elettrici.






