Attualità - 17 aprile 2026, 15:16

Bagni Capomarina, il "salotto buono" di Genova diventa terra di nessuno

"Promesse tradite sulla riapertura": la Presidente del Municipio Palmieri e l'Assessore Campanella denunciano il degrado e le occupazioni abusive, chiedendo l'immediato ripristino della legalità e dell'accesso per i disabili

Bagni Capomarina, il "salotto buono" di Genova diventa terra di nessuno

Doveva essere il cantiere della ripartenza quello dei bagni Capomarina ma a oggi, a quasi un anno e con la stagione balneare 2026 alle porte, la situazione di degrado è diventata un caso di cronaca.

Questo è quanto denunciano la presidente del Municipio VIII Abe Palmieri e l’assessore Alberto Campanella, che puntano il dito contro l’immobilismo della Giunta comunale di Salis.

Palmieri e Campanella ribadiscono le continue e costanti sollecitazioni per la conclusione del cantiere ma, a oggi, nulla sembra essere cambiato con episodi di degrado e occupazione abusiva.

Siamo stanchi di ascoltare false promesse," dichiara l’Assessore Alberto Campanella. "Da quasi un anno chiediamo che i Bagni Capomarina tornino alla città. Ci era stato garantito che per quest'estate tutto sarebbe stato pronto, ma la realtà che abbiamo sotto gli occhi è quella di un totale abbandono”. 

Oltre al danno economico e d'immagine, si aggiunge la beffa dell'illegalità. Mentre i cittadini onesti pagano regolarmente per i servizi negli altri stabilimenti della zona, i Capomarina sono diventati "terra di nessuno” con occupazioni illegali da parte di alcuni soggetti e con continue situazioni di degrado.

Il ripristino degli stabilimenti balneari non riguarda solo il decoro urbano, ma tocca da vicino i diritti civili. La conformazione naturale della spiaggia dei Capomarina la rende infatti uno dei pochi punti del litorale potenzialmente in grado di offrire un accesso agevolato ai portatori di handicap.

"Chiediamo alla Giunta Salis di smetterla di ignorare le nostre segnalazioni," conclude la Presidente del Municipio Anna Palmieri. "È necessario farsi parte diligente senza ulteriore indugio. Bisogna sgomberare gli abusivi, mettere in sicurezza la struttura e avviare i lavori immediati, Non possiamo permettere che i genovesi e in particolare le persone con disabilità, perdano un’altra stagione balneare a causa dell’inefficienza amministrativa”.

I.R.

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