Attualità - 20 aprile 2026, 14:30

La Polizia di Stato ha concluso a Genova la campagna “InsospettABILI: sviluppiamo abilità contro truffe e le frodi online”

Iniziativa promossa dalla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e ospitata dal 17 al 19 aprile nell’atrio porticato di Palazzo Ducale

Si è conclusa con una significativa partecipazione di pubblico, a Genova, la tappa della campagna di prevenzione “InsospettABILI: sviluppiamo abilità contro le frodi online”, promossa dalla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e ospitata dal 17 al 19 aprile nell’atrio porticato di Palazzo Ducale.

L’iniziativa, progetto della Polizia Postale realizzato in collaborazione con Giffoni Film Festival e Generazioni Connesse, con il contributo esclusivo della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria e di Fondo Sviluppo, nonché con il supporto di Regione Liguria e Istituto Ligure del Consumo, ha confermato l’efficacia di un modello di sensibilizzazione diretto, concreto e accessibile, capace di coinvolgere cittadini di tutte le età sui rischi delle frodi online.

Nel corso delle tre giornate, oltre un centinaio di visitatori al giorno hanno completato l’intero percorso interattivo, leggendo con attenzione e a volte stupore il report finale che li informava delle eventuali compromissioni dei loro account e di eventuali loro dati personali presenti in rete, oltre a confrontarsi con i quiz conclusivi e la chat bot gestita dall’AI etica, addestrata dalla Polizia Postale, che simula scenari reali delle truffe on line più comuni: phishing (messaggi di posta elettronica ingannevoli), nelle sue varianti dello smishing e vishing (link e chiamate fraudolente che inducono a fornire dati sensibili), task scam (truffa delle false offerte di lavoro), falso trading online e la c.d. truffa romantica connessa alla sextortion . Mentre oltre un migliaio di cittadini e visitatori si sono avvicinati ai totem multimediali e agli operatori presenti per ricevere informazioni, chiarimenti e consigli utili per una navigazione più sicura e consapevole.

Attraverso quiz, simulazioni, mini-giochi e scenari ispirati a situazioni reali, il progetto ha consentito ai partecipanti di sperimentare direttamente i meccanismi utilizzati dai truffatori online, mettendo in evidenza come comportamenti solo apparentemente innocui possano esporre a rischi concreti, soprattutto quando si condividono informazioni personali o si agisce con fretta, fiducia eccessiva o scarsa verifica.

Particolarmente significativa è stata la molteplicità del pubblico coinvolto. Tra i partecipanti, anche una signora di 98 anni, che ha affrontato con curiosità e attenzione tutte le tappe del percorso, offrendo una testimonianza concreta di come la consapevolezza digitale non abbia età. Altrettanto emblematico il racconto di un anziano cittadino che ha riferito di essere stato contattato telefonicamente da un sedicente operatore delle forze dell’ordine, conversazione successivamente proseguita in videochiamata, che era riuscito a convincerlo al punto da indurlo a contattare il nipote per farsi accompagnare presso il proprio istituto di credito al fine di effettuare il bonifico richiesto. Proprio in quel momento, grazie al confronto con il familiare, che si è rivolto alle Forze di Polizia, è stato possibile comprendere che si trattava di un tentativo di truffa.

Un episodio che conferma quanto sia importante, in situazioni che fanno leva sull’urgenza di dover provvedere, parlare sempre con una terza persona, estranea alla dinamica manipolatoria, capace di cogliere segnali e incongruenze che, nel coinvolgimento emotivo del momento, possono sfuggire.

E' importante altresì Telefonare al NUE 112 per un consiglio e verosimilmente per interrompere un'attività criminosa in corso.

Le tre giornate genovesi hanno così confermato quanto sia fondamentale continuare a investire nella prevenzione e nell’educazione digitale, soprattutto in un contesto in cui le frodi e le truffe online colpiscono sempre più spesso fasce di popolazione diverse, anche giovani, facendo leva su emozioni, fragilità e fiducia.

La Polizia di Stato, attraverso la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, rinnova il proprio impegno nel promuovere iniziative di prossimità, informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di rafforzare negli utenti la capacità di riconoscere i tentativi di truffa, proteggere i propri dati personali e adottare comportamenti prudenti nella vita digitale di ogni giorno.

Il sito www.commissariatodips.it fornisce informazioni essenziali sulle modalità di truffe più diffuse, pubblicando un elenco sempre aggiornato.

Redazione

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