Attualità - 20 aprile 2026, 12:23

Mobilità, la rivoluzione green di Genova su due ruote: il Bike Sharing conquista la città con oltre 17.000 viaggi in un mese

Cresce l'integrazione tra biciclette a pedalata assistita e trasporto pubblico: i dati confermano il successo del nuovo modello di gestione urbana

Muoversi su due ruote a Genova non è mai stato così dinamico e sostenibile. Il servizio di bike sharing si sta consolidando come il nuovo alleato di chi vive e frequenta la città, configurandosi come il naturale completamento dell'offerta del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Utilizzare la bicicletta per coprire l’ultimo tratto del proprio percorso, evitare il traffico o scoprire il territorio in libertà è oggi una soluzione pratica e fondamentale per il futuro di Genova.

Al pioniere BikeBoom, attivo dall'aprile 2025, si è affiancato lo scorso 19 marzo il servizio di Lime. La flotta cittadina è ulteriormente cresciuta il 13 aprile con l'arrivo di VOI. L'evoluzione proseguirà a breve con l'ingresso di altri due operatori, Dott e Ridemovi, quest'ultimo pronto a introdurre anche motorini elettrici in condivisione.

«I numeri di queste prime settimane ci dicono che a Genova esiste una domanda reale di mobilità sostenibile, semplice da usare negli spostamenti quotidiani – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis - il bike sharing sta crescendo perché risponde a un’esigenza: offre a cittadini e turisti un mezzo in più per muoversi in città in modo rapido, flessibile e accessibile. Per noi è un servizio che fa parte di una strategia più ampia, che punta a rafforzare l’intermodalità, a ridurre la pressione dei mezzi privati sul traffico e a rendere lo spazio urbano più vivibile. Inoltre, i risultati registrati in queste settimane ci confermano che innovazione e attenzione alla città possono e devono coesistere. Continueremo a lavorare in questa direzione, per una mobilità sempre più sostenibile e vicina ai bisogni reali di chi si sposta per le strade di Genova».

«I dati di queste prime settimane confermano che il modello di “libera iniziativa regolamentata”, introdotto a gennaio con le nuove linee guida, sta portando risultati concreti- dichiara l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Emilio Robotti- Non abbiamo solo aumentato l'offerta, ma creato un quadro normativo che bilancia flessibilità e decoro urbano. Genova dimostra che una morfologia complessa non è un limite se supportata da mezzi di ultima generazione e distribuzione capillare. Il nostro obiettivo è allineare la città ai più alti standard europei, trasformando la mobilità dolce da opzione ricreativa a pilastro fondamentale dei trasporti. Ogni chilometro percorso è un passo verso la decarbonizzazione e la riduzione del traffico veicolare».

I numeri del successo: l’impatto sulla città

L'accoglienza dei cittadini è stata immediata e i numeri complessivi dell'ultimo mese (19 marzo – 20 aprile) delineano un cambiamento strutturale nelle abitudini di spostamento: oltre 17.700 corse effettuate in città nell'ultimo mese; meno impatto ambientale grazie all'uso dei mezzi in condivisione, che hanno permesso di evitati oltre 13.000 spostamenti in auto o scooter privati; più risparmio energetico, se pensiamo che la sola attività del primo operatore, BikeBoom, ha permesso in un anno di risparmiare 2 tonnellate di anidride carbonica.

 

Il dettaglio per operatore:

  • Lime: In 30 giorni ha registrato 10.000 viaggi con una flotta di quasi 500 bici. Oltre 2.500 utenti hanno utilizzato il servizio con un gradimento di 4,7 su 5. La percorrenza media è di 1,9 km in 12 minuti, con un picco di 1.072 viaggi nella sola giornata dell'11 aprile.
  • VOI: In una sola settimana dal lancio ha già registrato oltre 1.100 corse e 400 nuovi iscritti, con una punta di 300 noleggi nella giornata di sabato.
  • BikeBoom: A un anno dal debutto, la flotta è passata da 15 a 74 veicoli, con quasi 6.600 utenti totali e oltre 20.000 km percorsi.

Affinché questo servizio resti una risorsa per tutti, il Comune richiama gli utenti alla responsabilità civica, fondamentale per garantire la convivenza tra diverse modalità di trasporto. Tre le regole d'oro da seguire. Parcheggio responsabile: il mezzo va riconsegnato in modo da non intralciare pedoni e veicoli. È vietato l'abbandono dei mezzi nei passaggi obbligati. Rispetto dei pedoni: biciclette e motorini elettrici non devono mai circolare sui marciapiedi o nelle aree pedonali. Rispetto del Codice della strada: chi guida un mezzo in condivisione deve rispettare segnaletica e semafori.

Il Comune vigila attivamente sul rispetto del decoro: nell'ultimo mese, grazie al nuovo regolamento, sono state gestite 46 segnalazioni che hanno portato a 13 sanzioni per sosta irregolare.

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