È stata una conferenza stampa dai toni durissimi, un vero e proprio attacco frontale da parte dell’opposizione alla giunta comunale, arrivato all’indomani della commissione sul bilancio di esercizio 2025.
Una contestazione che ha fortemente criticato la ricostruzione dell’amministrazione negli ultimi mesi.
Un ‘falso allarme’ e una ‘narrazione tossica’ da parte della giunta guidata da Silvia Salis che per mesi ha descritto un ‘buco di bilancio’ di 50 milioni di euro smentito dai dati del rendiconto 2025 affrontato ieri nel corso di una commissione comunale. Secondo i dati emersi il presunto "buco" non solo non è mai esistito, ma il Comune ha chiuso l'esercizio con un risultato positivo di quasi 50 milioni di euro, utilizzato poi per accantonamenti discrezionali
Cavo, Bianco, Piciocchi, Gambino, Mascia e Bordilli, poco prima dell’avvio del Consiglio Comunale, hanno voluto ribadire come il deficit descritto dalla giunta sia stato utilizzato esclusivamente come alibi politico per giustificare l’immobilismo amministrativo e l’aumento delle tasse.
Ilaria Cavo (Noi Moderati) ha aperto l'incontro sottolineando la gravità della comunicazione istituzionale degli ultimi mesi: "Quel buco di bilancio che è stato dichiarato a inizio mandato è una falsità. Questo è un fatto molto grave. È stato lanciato un falso allarme". Cavo ha poi analizzato i numeri reali: “Il bilancio del 2025 ha chiuso con un risultato positivo disponibile di 47,5 milioni, di cui 45 sono andati in accantonamenti su alcune voci. Questa situazione ci porta a concludere che il buco non c’era". La richiesta è netta: “Basterebbe una parola, scusa, da parte della sindaca nei confronti dei genovesi per la narrazione che è stata fatta errata in questi mesi”.
Alessandra Bianchi (Fratelli d’Italia) ha rincarato la dose, spiegando come i dubbi dell'opposizione siano stati confermati in aula: “La conferma che non si trattasse di un buco di bilancio l'abbiamo avuta dopo domande precise presentate al vicesindaco, il rendiconto 2025 dà un avanzo oltre gli accantonamenti di 2 milioni e mezzo”. Bianchi accusa la giunta di aver creato “una narrazione tossica per screditare il centrodestra e l'operato della giunta precedente”, utilizzando il pretesto del deficit come alibi per l'immobilismo: "Non vengono erogati i contributi ad associazioni, ancora oggi c'è un bando sport che non è stato pubblicato per il 2026, cosa che si potrebbe fare tranquillamente alla luce di quell’avanzo".
L'ex vicesindaco Pietro Piciocchi (Lista Civica Piciocchi Sindaco) ha smontato tecnicamente la necessità della manovra fiscale di luglio. “Gli accantonamenti, come i 5 milioni per l'informatica, sono assolutamente discrezionali”. Piciocchi ha evidenziato come la manovra sull'IMU abbia portato nelle casse solo 5 milioni di euro: “Con un avanzo potenziale di 48 milioni, è evidente che quell'aumento non serviva a salvare il bilancio, ma è stato un danno ingiustificato per 30.000 proprietari di casa". L'opposizione chiede ora di dimezzare l'aliquota IMU per i canoni concordati dal 2027 come forma di restituzione.
Dura la critica di Sergio Gambino (Gruppo Misto), che accusa la Giunta di mentire sistematicamente per costruirsi alibi. “Denunciano buchi ovunque per potersi dire ‘salvatori della patria’ domani o giustificare i fallimenti di oggi”. Gambino ha citato esempi concreti di presunte menzogne: “Dicono di aver sbloccato 60 alloggi popolari, quando noi ne abbiamo ristrutturati 500 negli ultimi quattro anni”. Ha inoltre smentito l'accusa di aver spento i sistemi "T-red" per fini elettorali, definendola una menzogna pericolosa: “Spegnere T-Red è un reato” ha chiosato l’ex assessore alla Sicurezza della giunta Bucci.
Mario Mascia (Forza Italia) ha definito la situazione non un "buco nero", ma un "buco nell'acqua". “Il buco esiste quando le risorse mancano davvero, non quando si decide di accantonarne 45 milioni”. Mascia ha poi evidenziato le contraddizioni della Giunta: “I cittadini non capiscono come si possano dichiarare deficit e poi spendere 1 milione di euro per i Pinguini Tattici Nucleari o centinaia di migliaia di euro in consulenze, inclusa quella per una consulente che ha rivolto insulti ai cattolici”.
Paola Bordilli (Lega), ha poi concluso accusando direttamente il vicesindaco di aver mentito per quasi un anno circa il ‘buco fantomatico’. Secondo la capogruppo della Lega, infatti, questa giustificazione sarebbe stata usata in modo ‘cronico’ per non finanziare le progettualità cittadine: “Molte realtà si sono sentite dire che il Comune non poteva intervenire perché i sodi non c’erano” ha dichiarato citando in particolare il blocco dei sostegni per l’area del centro storico e per le nuove attività commerciali. “Bisogna restituire alla città la sua dignità e ciò che è stato tolto in nome di un buco che non c’è mai stato”.






