“La delibera è sostanzialmente la somma di tutta una serie di interventi che sono stati fatti e che andremo a fare”. Così l'assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha introdotto il piano per la sicurezza stradale approvato dalla giunta comunale in cui sono contenute l’istituzione e l’estensione delle Zone 30 e delle aree scolastiche su tutto il territorio cittadino. Un provvedimento che definisce criteri, ambiti e tipologie di intervento con l'obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e tutelare le categorie più vulnerabili: pedoni, ciclisti, bambini, anziani e persone con disabilità.
“Gli interventi sulla sicurezza comprendono intanto continuare a realizzare le Zone 30 e abbiamo messo nero su bianco quelli che sono le linee guida, i principi attraverso i quali continueremo il lavoro anche con i Municipi per andare a realizzarne altre”, prosegue Robotti.
Il piano va ben oltre l’abbassamento dei limiti di velocità ma prevede un più ampio e complesso sistema che ha preso le mosse da un ‘censimento’ delle strade che si sta completando. Ci sarà la sicurezza di incroci, intersezioni, attraversamenti pedonali, soprattutto marciapiedi e fermate dell’autobus. “La previsione - continua Robotti - è di andare a utilizzare anche strumenti cosiddetti di traffic calming come attraversamenti rialzati, dossi, cuscini berlinesi, il tutto attraverso il rispetto di quelle che sono le norme del codice della strada e della normativa nazionale e internazionale, che prevede proprio di andare in modo deciso sulla sicurezza stradale, in primo luogo abbassando la velocità per quanto riguarda le strade che non siano di scorrimento cittadino”.
Un aspetto cruciale del provvedimento riguarda l'approccio adottato, che tiene conto anche di quanto stabilito dalla giurisprudenza amministrativa. “Abbiamo preso atto di quelli che sono i principi espressi dal TAR di Bologna nel momento in cui è andato a decidere sul ricorso contro il provvedimento che istituiva la Città 30 per Bologna", racconta Robotti. “Noi non dichiariamo intere zone come Zone 30. Andiamo a vedere strada per strada, luogo per luogo, se sia possibile utilizzare uno di questi strumenti di traffic calming oppure anche la realizzazione di altre Zone 30, senza dichiarare zone omogenee più grandi. Attraverso questo, che è poi quello che ha fatto anche Bologna dopo la sentenza del TAR, si può andare a creare una città sostenibile e più sicura, soprattutto dal punto di vista degli utenti più deboli come i pedoni, i ciclisti, i bambini e gli anziani, e più sostenibile anche dal punto di vista ambientale, del rumore e dell’inquinamento”.
L'assessore sottolinea come il tema della sicurezza stradale sia strettamente intrecciato con quello della mobilità nel suo complesso: “È tutto collegato: il trasporto pubblico locale e quindi gli autobus, la metro, la ferrovia metropolitana, che è in via di realizzazione nei prossimi anni, e poi anche la mobilità dolce, quindi il bike sharing. È tutto collegato per riuscire a realizzare una città più sostenibile e più inclusiva”.
Il piano è nato da un lungo confronto con le realtà territoriali e coi municipi. “Abbiamo fatto un lavoro di diversi mesi di confronto con i Municipi, nei quali i tecnici dell'assessorato insieme a quelli dei Municipi e insieme alla Polizia Locale, e comunque insieme alla parte politica, quindi alla giunta, i presidenti, anche i consiglieri, siamo andati a verificare con le loro proposte”, racconta Robotti. “Abbiamo chiesto ai Municipi sia di dirci quali secondo loro erano gli interventi prevalenti e da fare per primi per la sicurezza stradale, sia le strade scolastiche, gli attraversamenti più pericolosi. Poi abbiamo fatto un lavoro più di tipo tecnico-scientifico, confrontandoci con loro, e abbiamo deciso questo piano che è in via di realizzazione”.
“Non è un puzzle - precisa - perché in realtà è un disegno. Significa mettere in pratica, materializzare quello che è il programma che ci siamo dati come giunta e che porteremo avanti nei prossimi mesi e anni fino a fine mandato”.
COSA PREVEDE IL PIANO DI INVESTIMENTO
Il piano prevede un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, già approvati preliminarmente al tavolo di concertazione previsto dal meccanismo dei ristori. Le risorse saranno distribuite su quattro linee di intervento principali illustrate nel corso di una interrogazione in sede di Consiglio.
La voce più significativa, 1,5 milioni di euro, riguarda la messa in sicurezza dei passaggi pedonali critici: cinquanta attraversamenti saranno potenziati con illuminazione dedicata, al costo medio di 30.000 euro ciascuno. Un milione sarà invece destinato agli interventi nel raggio di 100 metri dalle scuole, coinvolgendo cento istituti con una spesa media di 10.000 euro per plesso.
Ulteriori 750.000 euro serviranno per il potenziamento della segnaletica orizzontale: cinquecento attraversamenti pedonali distribuiti sui nove Municipi verranno ridisegnati con una vernice bicomponente dalla durata di cinque o sei anni, contro i sei-otto mesi dell'attuale prodotto standard. Infine, 320.000 euro sono destinati all'installazione di 310 countdown semaforici pedonali, cioè i display che mostrano il tempo residuo del verde o del rosso, su tutto il territorio comunale.
Le stime sono da affinare e i numeri, come ribadito dall’amministrazione, potrebbero cambiare ma il quadro di riferimento è iniziato.
Il piano individua interventi specifici in tutti e nove i Municipi, con alcune zone già attive. Nel Municipio II Centro Ovest è già operativo l'anello viario Fanti-Carrea, mentre nel IV Media Val Bisagno è attiva via Burlando. Nel Municipio VI Medio Ponente sono già operative piazza Baracca e le vie limitrofe, via Briscata e, nel Municipio VII Ponente, via Cravasco.
Tra le nuove aree in via di realizzazione figurano, nel Municipio I Centro Est, le scuole primarie Mazzini, De Scalzi-Polacco, X Dicembre e il nido Camelot; nel III Bassa Val Bisagno, via Archimede, via Pinetti e piazza Galileo Ferraris; nel V Val Polcevera, via Sardorella, via Borzoli e via Certosa. Nel Municipio VIII Medio Levante sono previsti interventi su via Zara, via Trento e via Borgoratti, mentre nel IX Levante si interverrà, tra le altre, su piazza Duca degli Abruzzi a Nervi e via Gianelli.
“Una città più sicura è una città che si muove meglio”, è la sintesi di Robotti. “Zone 30 e aree scolastiche, trasporto pubblico e bike sharing fanno parte di una stessa strategia per migliorare la qualità dell'aria e la vivibilità complessiva della città, che vogliamo e dobbiamo rendere più sicura, accessibile e al passo con i tempi e con gli altri grandi centri urbani europei”.






