Attualità - 23 aprile 2026, 12:37

Alpini nel mirino, l'assessore Piana al contrattacco: "Dichiarazioni ingiuste, sono un patrimonio di valori"

Il componente della Giunta regionale difende le Penne Nere dopo le polemiche: "Definire il raduno una "pagliacciata" offende la memoria e l'impegno nel volontariato. Genova e la Liguria sanno riconoscere il loro spirito di sacrificio"

Alpini nel mirino, l'assessore Piana al contrattacco: "Dichiarazioni ingiuste, sono un patrimonio di valori"

“Le parole pronunciate contro gli Alpini non sono solo fuori luogo, ma profondamente ingiuste”. 

Così l’assessore ai Grandi Eventi della Regione Liguria, Alessandro Piana, in merito alle dichiarazioni di Lorena Lucattini, interviene con fermezza per esprimere solidarietà e rispetto nei confronti dell’Associazione Nazionale Alpini e di tutti coloro che ne fanno parte. 

“Parliamo di donne e uomini che hanno servito e continuano a servire il nostro Paese con dedizione, spirito di sacrificio e un senso civico esemplare. Gli Alpini rappresentano un presidio fondamentale non solo della memoria storica, ma anche della solidarietà concreta, attraverso il loro instancabile impegno nel volontariato e nella protezione civile”.

L’assessore Piana ricorda il ruolo che ha avuto nel percorso che ha portato il raduno nazionale degli Alpini a Genova, già a partire dalla scorsa legislatura, quando ricopriva l’incarico di assessore al Marketing territoriale.

“Ho seguito fin dall’inizio il percorso che ha portato Genova ad accogliere gli Alpini. È stato un lavoro lungo e condiviso, che ha coinvolto istituzioni, territorio e associazioni. Il risultato è stato un evento straordinario, capace di unire partecipazione, memoria e identità. Ridurre tutto questo a una ‘pagliacciata’ significa non solo mancare di rispetto agli Alpini, ma anche alle migliaia di cittadini che hanno partecipato con orgoglio e senso di appartenenza”.

“Gli Alpini meritano rispetto – conclude Piana – per ciò che rappresentano e per ciò che fanno ogni giorno, spesso lontano dai riflettori. La Liguria e Genova hanno dimostrato di saper riconoscere e valorizzare questo patrimonio umano e civile, che resta un esempio per tutti”.

AVS Genova: “Legittimo evidenziare e discutere dei disagi per la cittadinanza, ma non condividiamo nessun tipo di giudizio offensivo o denigratorio nei confronti degli Alpini e di chi partecipa al raduno”

In merito alle dichiarazioni pubblicate sui social dalla dirigente cittadina Lorena Lucattini, AVS Genova "ritiene opportuno precisare che quanto espresso rappresenta una considerazione personale e non la posizione politica del partito né degli organismi cittadini. Comprendiamo il disagio che un evento di grande portata come il Raduno Nazionale degli Alpini può comportare per una parte della cittadinanza, soprattutto in relazione agli spostamenti, alla viabilità, all’organizzazione scolastica e ai disservizi che inevitabilmente incidono sulla quotidianità di molte persone. Si tratta di criticità che, come forza politica attenta alla qualità della vita urbana e alle esigenze dei residenti, riteniamo legittimo evidenziare e discutere. Altra cosa, però, è trasformare tali criticità in una valutazione generalizzata nei confronti del corpo degli Alpini, realtà che fa parte della storia civile e sociale del nostro Paese e che da sempre svolge un ruolo riconosciuto nelle attività di protezione civile, solidarietà e supporto alle comunità".

E ancora: " AVS Genova ritiene pertanto necessario distinguere tra il diritto individuale a esprimere un’opinione personale e le posizioni ufficiali di una forza politica. In particolare, chi ricopre incarichi di responsabilità pubblica o politica è chiamato a una maggiore attenzione nella comunicazione pubblica, soprattutto sui social network, dove considerazioni nate in un contesto personale possono essere inevitabilmente percepite come prese di posizione collettive. Ribadiamo quindi che non vi è mai stata, né vi è, alcuna volontà da parte di AVS Genova di esprimere giudizi offensivi o denigratori nei confronti degli Alpini o delle persone che partecipano al raduno. Il confronto sui limiti organizzativi e sull’impatto cittadino di grandi eventi resta legittimo e necessario, ma deve mantenersi su un piano di equilibrio e rispetto reciproco". 
 

Redazione

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