La UIL Liguria solleva dubbi sul nuovo bando del Comune di Genova dedicato al sostegno delle attività e delle manifestazioni sportive cittadine. Un giudizio articolato, che da un lato riconosce i passi avanti compiuti dall’amministrazione, dall’altro mette in evidenza alcune criticità ritenute significative.
A intervenire è Giovanni Bizzarro, segretario confederale UIL Liguria con delega allo Sport, che sottolinea come "accogliamo positivamente la scelta dell’Amministrazione di tornare allo strumento del bando pubblico, perché rappresenta un passo avanti importante in termini di trasparenza, imparzialità e chiarezza dei criteri di assegnazione delle risorse".
Il nodo principale, secondo il sindacato, riguarda però la distribuzione dei fondi. "Si evidenzia uno squilibrio significativo tra le risorse destinate allo sport di base e quelle riservate alle grandi manifestazioni. Le associazioni che quotidianamente garantiscono la pratica sportiva nei quartieri, svolgendo una funzione sociale, educativa e inclusiva fondamentale, rischiano di essere sostenute con contributi troppo limitati rispetto agli obiettivi richiesti", prosegue Bizzarro.
Una situazione che, sempre secondo la UIL, potrebbe favorire realtà già strutturate e consolidate, a scapito di nuove progettualità. "Il bando rischia di favorire principalmente eventi già consolidati, riducendo le possibilità di accesso per nuove realtà emergenti".
Altro punto critico riguarda il lavoro sportivo. Nel testo del bando, evidenzia il sindacato, mancherebbero riferimenti chiari alla tutela degli operatori del settore. "Nel bando manca un passaggio fondamentale: quello relativo ai lavoratori dello sport. Parliamo di istruttori, tecnici, operatori che ogni giorno garantiscono lo svolgimento delle attività sportive e che troppo spesso vivono condizioni di precarietà e scarsa tutela".
Da qui la richiesta di inserire criteri più stringenti legati alla qualità del lavoro. "Non si può parlare di qualità dello sport senza parlare della qualità del lavoro. È necessario che anche nei criteri di assegnazione dei contributi pubblici vengano valorizzati aspetti come la regolarità contrattuale, la sicurezza e la dignità del lavoro sportivo", conclude Bizzarro.






