Attualità - 24 aprile 2026, 13:26

Bike sharing in espansione, Fiab: "Più bici in strada significa più sicurezza per tutti"

Il presidente Romolo Solari: "Serve un sistema per consolidare i benefici: infrastrutture, regole e spazio urbano coerente con una mobilità più equilibrata"

Bike sharing in espansione, Fiab: "Più bici in strada significa più sicurezza per tutti"

L'espansione del servizio di bike sharing a flusso libero in città, con oltre 17.000 corse registrate secondo i dati diffusi dal Comune, rappresenta per FIAB Genova un segnale positivo che va ben oltre la semplice crescita dei numeri: investe direttamente il tema della sicurezza stradale. Il dato si inserisce in un quadro consolidato dalla letteratura internazionale, sintetizzato nel principio del cosiddetto "safety in numbers": all'aumentare del numero di ciclisti, il rischio individuale di incidente tende a diminuire. Una maggiore presenza di biciclette nello spazio urbano induce comportamenti più prudenti da parte degli automobilisti, aumenta l'attenzione reciproca e contribuisce a una progressiva normalizzazione della mobilità ciclistica. In questo senso, il bike sharing svolge un ruolo strategico: abbassa le barriere di accesso all'uso della bicicletta, intercetta nuovi utenti e rende visibile una domanda di mobilità che spesso rimane latente.

"L'aumento delle biciclette in circolazione è un fatto positivo anche dal punto di vista della sicurezza" dichiara Romolo Solari, presidente di FIAB Genova. "È un segnale concreto che dimostra come sempre più persone siano disponibili a scegliere la bici, se messe nelle condizioni di farlo". Accanto a questo dato incoraggiante, l'associazione sottolinea però la necessità di affrontare con equilibrio il tema della gestione dello spazio pubblico. "Siamo consapevoli che alcuni utenti parcheggiano le biciclette in modo scorretto» prosegue Solari. «Va però ricordato che esiste un regolamento preciso, e che è anche responsabilità dell'operatore fornire indicazioni chiare e strumenti adeguati ai propri utenti". Una riflessione che si allarga al dibattito pubblico: "Il benaltrismo non mi è mai appartenuto, ma colpisce come in alcuni gruppi di quartiere sui social si sollevino forti proteste per le biciclette parcheggiate male, mentre sembrano passare inosservate situazioni ben più diffuse e impattanti, come motocicli e automobili sui marciapiedi o in doppia fila".

FIAB Genova sottolinea come la crescita nell'uso della bicicletta debba essere accompagnata da politiche coerenti, capaci di trasformare un incremento quantitativo in un miglioramento strutturale della mobilità urbana: una rete ciclabile continua e riconoscibile, la messa in sicurezza delle intersezioni, interventi di moderazione della velocità e una più stretta integrazione con il trasporto pubblico. "Il bike sharing è un acceleratore importante, ma perché i benefici si consolidino serve un sistema: infrastrutture, regole e spazio urbano coerente con una mobilità più equilibrata. E speriamo che il nuovo servizio a flusso libero costituisca la prima pietra di questo processo" conclude Solari.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU