“Avete mai fatto caso a quante persone hanno lavorato qui in 140 anni? Quante famiglie di Genova hanno avuto il loro sostentamento proprio perché un familiare lavorava in questo giornale? Quale sia stato l’effetto economico e occupazionale di questi 140 anni? Se si fanno i conti, il dato è enorme. Ed è un elemento che dobbiamo sempre tenere in mente. Queste sono attività che danno una ricaduta sul territorio fondamentale”. Così il presidente della Regione Marco Bucci intervenuto a Genova all’inaugurazione dell’Archivio Storico della Fondazione Secolo XIX. Presenti anche il vicepresidente e assessore alla Cultura Simona Ferro e l'assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana.
“L’informazione è sempre un veicolo di cultura, che è il ‘cappello’ che sta sopra l’economia, gli investimenti, l’istruzione, la qualità di vita. E l’informazione fa cultura: noi siamo assolutamente convinti che l’informazione sia un veicolo importantissimo per la cultura di oggi – ha proseguito il governatore -. Si dice che la gente legga meno, ma non è così: si legge di più ma magari cose che sono poco precise, per usare un eufemismo. Io vedo però i giovani che leggono tantissimo, più sul telefonino e forse meno sulla carta, ma leggono. Quindi c’è bisogno di chi sia capace a scrivere, a distinguere la cronaca dal commento come nel giornalismo anglosassone, a dare dei messaggi importanti e capire che non è importante quello che uno dice o scrive ma quello che gli altri capiscono: talvolta bisogna fare questo sforzo per capire gli altri, cosa gli altri possono recepire di quello che diciamo".
E ancora: "Questo è lo sforzo principale di tutte le testate giornalistiche e dell’informazione in generale e io sono convinto che sia assolutamente necessario per dare quello sviluppo della cultura che serve in un territorio, una città, una regione e la nostra Nazione per gestire il futuro, fare i progetti per le nuove generazioni. Grazie quindi per quello che avete fatto in questi 140 anni: il fatto che ci sia l’archivio è per me una cosa importantissima perché, come abbiamo sempre detto – ha concluso il presidente Bucci - non c’è futuro senza memoria e l’archivio è una parte importante della memoria”.
Durante la cerimonia di taglio del nastro, la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sottolineato il valore civile dell’iniziativa: «Le pagine del Decimonono sono, da sempre, lo specchio dell’anima di Genova e della nostra comunità. Entrare in questo archivio significa camminare nel tempo e riscoprire la nostra identità. Voglio ringraziare Il Secolo XIX e la sua Fondazione perché, per questo 140esimo compleanno, con la riapertura dell’Archivio hanno scelto di fare un regalo prezioso alla città».
La sindaca ha poi evidenziato come lo spazio rappresenti un presidio contro la velocità superficiale dell’informazione contemporanea: «In un tempo di notizie che si consumano in pochi istanti, qui si riscopre il valore della verifica delle fonti e del pensiero critico. È un luogo dove i giovani possono incontrare la storia viva e trasformarla in nuove idee e partecipazione».
Il progetto dell’Archivio storico, grazie a importanti partner e finanziamenti ministeriali, mira anche a digitalizzare e rendere fruibili migliaia di edizioni, documentando le grandi svolte storiche, senza dimenticare le storie di quartiere che formano il tessuto sociale genovese.
"L'informazione per essere credibile deve essere libera e il Secolo XIX è sempre stata un imprescindibile presidio dell’informazione libera - ha concluso la sindaca Salis nel suo intervento - Auguro al Secolo XIX altri 140 anni di informazione libera. Buon compleanno al Secolo XIX, alla sua Fondazione e, soprattutto, a tutti i suoi lavoratori di ieri e di oggi".
All’inaugurazione erano presenti per l’amministrazione comunale anche l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, e il presidente del consiglio comunale, Claudio Villa.










