Politica - 27 aprile 2026, 15:30

Ex Ilva, sbloccati 149 milioni di euro per evitare lo stop: via libera ufficiale al prestito ponte

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: il governo autorizza fondi urgenti per scongiurare il blocco delle attività e accompagnare la fase decisiva della cessione. Flacks e Jindal pronte a coprire il rimborso in caso di ricavi insufficienti

Ex Ilva, sbloccati 149 milioni di euro per evitare lo stop: via libera ufficiale al prestito ponte

È ufficiale il sostegno finanziario all’ex Ilva: il prestito ponte da 149 milioni di euro previsto dal decreto-legge 180/2025 è stato autorizzato con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del provvedimento attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una misura ritenuta necessaria per fronteggiare la crisi di liquidità che sta colpendo sia Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, responsabile della produzione, sia Ilva in AS, proprietaria degli impianti.

Alla base del via libera ci sono le segnalazioni inviate a metà marzo dai commissari straordinari, che hanno evidenziato l’urgenza di risorse per evitare il blocco delle attività e salvaguardare le trattative in corso per la cessione degli stabilimenti. Senza un intervento rapido, il rischio – nero su bianco – sarebbe stato quello di compromettere l’intero percorso di vendita.

Il finanziamento, concesso “a titolo oneroso” secondo quanto previsto dalla normativa, si inserisce proprio in questa fase delicata. Due i soggetti attualmente in corsa per l’acquisizione: Flacks Group e Jindal Steel International. Entrambi hanno formalizzato la disponibilità a farsi carico dell’eventuale rimborso del prestito qualora il ricavato della futura vendita non fosse sufficiente a coprirlo, elemento che ha contribuito a rafforzare la decisione del ministero.

Parallelamente al dossier finanziario, si muove anche il fronte industriale e dell’innovazione. A Taranto, Acciaierie d’Italia ha siglato un accordo con la Fondazione “Istituto di ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile” per sviluppare progetti congiunti su ricerca applicata e trasferimento tecnologico. L’intesa punta a rafforzare il percorso già avviato su temi chiave come sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, decarbonizzazione e digitalizzazione.

Tra gli ambiti individuati figurano anche l’utilizzo dell’idrogeno, l’impiego di combustibili sostenibili, la valorizzazione dei sottoprodotti industriali e lo sviluppo dell’economia circolare. L’obiettivo dichiarato è trasformare il sito di Taranto in un polo di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica.

“La collaborazione potenzierà le iniziative di ricerca a supporto dell’innovazione di processo e prodotto e della transizione verde e digitale”, ha spiegato il direttore generale di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Maurizio Saitta. Sulla stessa linea il presidente del Tecnopolo, Antonio Messeni Petruzzelli, secondo cui “la sinergia tra istituzioni, imprese e ricerca può generare un ecosistema fondato sullo sviluppo sostenibile”.

Il doppio binario, sostegno finanziario e rilancio industriale, segna dunque un passaggio chiave per il futuro dell’ex Ilva, sospeso tra l’urgenza di garantire la continuità operativa e la necessità di ridefinire il proprio modello produttivo in chiave sostenibile.

F.A


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU