Cronaca - 28 aprile 2026, 19:34

Usò 120mila euro della Pubblica Assistenza, condannato a 5 anni l'ex presidente della Croce Verde di Mele

Sentenza durissima per Agostino Ferrando, secondo l’accusa, utilizzò le donazioni dei cittadini per spese personali e pagamenti in nero. Disposto un provvisionale da 80mila euro

Usò 120mila euro della Pubblica Assistenza, condannato a 5 anni l'ex presidente della Croce Verde di Mele

Si è chiuso con una condanna superiore alle richieste della Procura il processo a carico di Agostino Ferrando, ex presidente della Croce Verde di Mele. Il giudice Giorgio Morando ha inflitto all’uomo una pena di cinque anni di carcere per il reato di appropriazione indebita, al termine di un procedimento celebrato con il rito abbreviato. La sentenza giunge a conclusione di un’indagine che ha fatto luce su una gestione illecita dei fondi della pubblica assistenza, dalla quale sarebbero stati sottratti circa 120 mila euro.

L’inchiesta, coordinata dalla sostituta procuratrice Eugenia Menichetti e condotta dai militari della Guardia di Finanza, ha analizzato le attività dell’associazione nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2020 e il 28 novembre 2022. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, parte del denaro accumulato tramite quote associative e raccolte fondi non sarebbe mai stato impiegato per le finalità istituzionali dell’ente. Al contrario, le somme sarebbero state utilizzate da Ferrando per coprire oneri strettamente privati, tra cui il pagamento delle rate dell’auto, dell’assicurazione e di varie spese condominiali.

Oltre alle spese personali, l’accusa ha individuato un sistema di compensi irregolari: circa 7 mila euro al mese venivano infatti destinati al pagamento in nero di una decina di volontari impegnati nella struttura. All’imputato è stato inoltre contestato un episodio di simulazione di reato risalente all'ottobre del 2022, quando denunciò il furto di un borsello contenente 100 euro dell’associazione; per gli investigatori, Ferrando avrebbe inscenato l’evento per trattenere la somma.

Nonostante la Procura avesse richiesto una pena di due anni e quattro mesi, la decisione del tribunale si è rivelata molto più severa, includendo anche una provvisionale di 80 mila euro in favore della Croce Verde di Mele, costituita parte civile nel processo. L’imputato, assistito dall’avvocato Paolo Lavagnino, ha ammesso parzialmente gli addebiti e ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.

I.R.

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