“Chiediamo alla Regione di intervenire concretamente per gestire in modo migliore i flussi veicolari in entrata e in uscita dal porto di Genova, in attesa che entrino in funzione le banchine elettrificate. La situazione attuale provoca un forte inquinamento dovuto ai veicoli in movimento verso i traghetti e le navi da crociera, soprattutto nei mesi estivi. Ci sono quartieri genovesi che vivono momenti di grande difficoltà e che meritano una soluzione al problema”.
A lanciare l’appello è stata Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, dopo l’approvazione dell’ordine del giorno che propone di coordinare i flussi portuali e il traffico veicolare nell’area del porto di Genova. Un’iniziativa che richiama anche il peso che la città è chiamata a sostenere quotidianamente, con volumi di traffico strettamente legati alle attività portuali che si riversano sulla viabilità urbana.
AVS punta su miglioramenti organizzativi nella programmazione degli arrivi e delle partenze dei traghetti, oltre che su una distribuzione più equilibrata nel tempo delle operazioni di imbarco e sbarco, con l’obiettivo di ridurre la congestione del traffico urbano. “Sono indispensabili misure integrative – spiega Candia – per coordinare i flussi veicolari, come sistemi di accesso scaglionato ai varchi portuali, strumenti di informazione in tempo reale sulla viabilità e iniziative mirate a favorire modalità di trasporto alternative al mezzo privato. Riteniamo che l’Arpal debba monitorare la qualità dell’aria, con particolare riferimento alle concentrazioni di biossido d’azoto. Queste nostre richieste sono state accolte dalla Regione e ci auguriamo che si passi velocemente dalle buone intenzioni ai fatti concreti”.
Sul fronte ambientale, la Regione Liguria sottolinea di aver già attivato competenze e strumenti di pianificazione finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni, promuovendo anche iniziative di collaborazione istituzionale per lo sviluppo di soluzioni sostenibili.
Per quanto riguarda i flussi di traffico, l’assessore Alessio Piana chiarisce: “La AdSP e la Capitaneria di Porto svolgono in modo coordinato le operazioni all’interno della cinta portuale, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste per gli imbarchi, che risultano più impegnativi sotto il profilo delle tempistiche rispetto agli sbarchi; peraltro, come noto, la maggior parte dei traghetti avvia le operazioni di imbarco non appena terminate quelle di sbarco, con la conseguente concentrazione di persone, mezzi leggeri e mezzi pesanti sia in arrivo che in partenza”.
Piana evidenzia inoltre il ruolo centrale del Comune di Genova nella pianificazione e gestione della mobilità urbana, chiamato a d affrontarew anche l’impatto del traffico generato dal porto, con particolare riferimento al coordinamento della circolazione e alla gestione dei principali nodi viari, soprattutto nei momenti di maggiori flussi di mezzi legati agli accessi portuali. Fondamentale anche l’integrazione tra rete urbana e autostradale, attraverso un coordinamento efficace tra gli strumenti gestionali e tecnologici del Comune e quelli dei concessionari, per evitare che le criticità locali si estendano all’intero sistema della mobilità.






