Attualità - 29 aprile 2026, 17:30

Cornigliano, è scontro in Municipio sul circolo Havana. Fdl: "I cittadini hanno diritto di vivere tranquilli nelle loro case"

"Situazione difficile ogni fine settimana: serve la chiusura definitiva, il Comune può e deve intervenire" rincara il consigliere Laguzzi. Il presidente Ceraudo: "Lo stop può deciderlo solo la Prefettura. Il ritiro della licenza non è a carico di nessun assessorato amministrativo"

Torna al centro del dibattito il caso del circolo Havana di via San Giovanni d'Acri a Cornigliano, già finito sotto i riflettori nelle scorse settimane per risse e disordini notturni. Dopo l'annuncio della raccolta firme, proposta dal gruppo consigliare pentastellato in Municipio, con l'obiettivo di chiedere un intervento diretto fino alla valutazione della chiusura del locale, la questione è stata affrontata in consiglio del Municipio VI Medio Ponente, durante il quale è andata in scena una dura contrapposizione tra il presidente del Municipio Fabio Ceraudo e il consigliere Alessandro Laguzzi (Fratelli d’Italia) che ha chiesto, presentando un'interrogazione a risposta immediata, ha chiesto la chiusura definitiva del locale.

Il consigliere ha raccontato di una situazione ormai “insostenibile” per i residenti della zona: ogni fine settimana, alla chiusura del circolo, gruppi di avventori darebbero vita a risse anche violente, con danni a proprietà private, automobili e portoni dei condomini. Episodi che, viene sottolineato, richiedono spesso l’intervento massiccio delle forze dell’ordine.

La situazione è difficile perché tutti i fine settimana i residenti di via d’Acri sono ostaggi dei frequentatori del locale” attacca Laguzzi in aula. “Domenica mattina sono intervenuti di nuovo i carabinieri per sedare una rissa, arrivando fino all’Ekom e spaventando le persone. Cosa si intende fare? Bisogna regolarizzare la situazione”.

Il consigliere entra poi nel merito delle competenze, contestando quanto sostenuto in precedenza dall’amministrazione: “Sappiamo tutti che l’assessorato al commercio non ha potere in materia di sicurezza, ma sarebbe stato più corretto rappresentare un intervento complessivo. In un post del 23 agosto 2025 si parlava di controlli interforze che avevano accertato numerose irregolarità: allora cosa è cambiato?”.

Laguzzi rivendica quindi la possibilità di un’azione più incisiva da parte del Comune: “Ho trovato la normativa che dice che un circolo, se trattato come un bar, è a tutti gli effetti un’attività commerciale mascherata e il Comune può intervenire in diversi modi fino alla chiusura. Quindi il Comune può intervenire, non è come è stato detto”.

E ancora: “Chiedo che ci si attivi con tutti i livelli istituzionali, anche con l’assessorato competente, per porre rimedio a questa situazione. I cittadini di Cornigliano hanno diritto a essere tranquilli in casa loro”.

Di tutt’altro avviso il presidente del Municipio Medio Ponente che respinge le accuse e rivendica quanto fatto dall’amministrazione negli ultimi mesi: “Il club non è una novità, è aperto dal 2024. Forse dovevate attivarvi prima voi, perché non risultano atti precedenti”.

Ceraudo entra poi nel dettaglio degli interventi effettuati: “Nel giro di due mesi dal nostro insediamento abbiamo fatto una multa da 13 mila euro e disposto una sospensione della licenza per un periodo, che è l’unico strumento attuabile da un’amministrazione pubblica. Abbiamo inoltre effettuato ulteriori controlli sul locale”.

Sul tema delle competenze, il presidente è netto: “La sicurezza del territorio è a carico del prefetto. Quando si parla di chiusura per motivi di ordine pubblico, l’unico organo competente è la prefettura, in coordinamento con la questura e le forze dell’ordine. Il consigliere Vacalebre (ndr: il consigliere comunale Valeriano Vacalabre in occasione del consiglio comunale ha portato un articolo 54 avente oggetto le criticità che affliggono aree sensibili come Villa Serra, i Giardini Melis, Piazza Massena e via San Giovanni d’Acri, tra episodi di criminalità, spaccio e incuria urbana) ha parlato di ritiro della licenza, ma non è una competenza di alcun assessorato amministrativo”.

E aggiunge: “In tre mesi, da marzo a giugno 2025, abbiamo fatto interventi interforze e continuiamo a inviare atti ufficiali al prefetto. È sufficiente leggere correttamente la normativa: la polizia locale e il Comune non hanno queste competenze”.

Non si fa attendere la replica di Laguzzi, che insiste sulla sua interpretazione: “Lei è molto abile a giocare sulle parole, e glielo riconosco. Ma l’articolo 100 ce l’ho davanti e dice che il Comune può intervenire: chi è che mente dunque?”.

Il consigliere rincara poi la dose sui controlli: “In otto mesi, per reiterate infrazioni, quante volte si è intervenuti? Credo zero. Prego di vigilare su questa situazione: i cittadini hanno diritto di vivere tranquilli nelle loro case”.

Il caso resta quindi aperto, tra richieste di chiusura e rimpallo di competenze istituzionali, mentre i residenti continuano a denunciare una situazione di degrado e insicurezza che si ripete puntualmente ogni fine settimana.