Prosegue questo mercoledì, e andrà avanti per tutti i mercoledì successivi, il rapporto di collaborazione tra ‘La Voce di Genova’ e Disco Club, il celeberrimo negozio di musica di via San Vincenzo, tra i più antichi in tutta Italia e tra gli ultimi rimasti in attività a livello di impresa indipendente. Ogni settimana, nel ciclo ‘La parola a Disco Club’, Gian, Dario e i numerosi altri esperti di questo impagabile ‘covo’ di appassionati ci accompagneranno tra le ultime uscite, qualche curiosità, le ristampe e le chicche da non perdere. Buona lettura e buon ascolto!
Nuovo appuntamento con le nuove uscite della settimana, settimana ricca di sfumature che spaziano dal recupero di live storici a nuove produzioni internazionali, senza dimenticare le radici del folk britannico.
Tra le novità più attese c’è la versione in doppio CD della tournée di "Wish You Were Here" del 1975. Precedentemente disponibile solo all'interno di cofanetti giganti o in formato Blu-ray audio, questa registrazione live approda finalmente su supporto CD. Nonostante l'edizione limitata, il disco è già tra i più richiesti.
Per chi cerca sonorità più sperimentali, la proposta della settimana è “Sceaduhelm" un titolo in inglese arcaico o gaelico dei Crippled Black Phoenix. Il gruppo, evolutosi nel tempo in un vero e proprio collettivo, firma un album particolarmente cupo che fonde prog, dark folk e atmosfere dark wave. Il disco spazia dagli echi alla Tom Waits a passaggi più vicini al metal tradizionale il tutto condito da un packaging die cut che permette di costruire una sorta di ‘teatrino delle marionette’.
Ampio spazio alla tradizione con il nuovo cofanetto della Strawberry dedicato al folk inglese e irlandese del 1965. La compilation raccoglie nomi noti e gemme meno conosciute di un’annata cruciale, capace di influenzare persino i Beatles.
Infine, riflettori puntati su Jack Savoretti e il suo nuovo lavoro "We Will Always Be The Way We Were". Dopo la parentesi dell'album interamente in italiano di due anni fa, l'artista anglo-italiano torna alla lingua inglese e al suo stile melodico e meditativo. Nell'album spicca un duetto con KT Tunstall, tra le artiste più gradevoli da ascoltare anche se un po’ più lontana dai riflettori.






