Una seduta del Consiglio municipale Centro Ovest ad alta tensione, culminata in una profonda frattura interna alla coalizione di centrosinistra, si è svolta ieri, martedì 29 aprile. La crisi è esplosa nel momento in cui il MoVimento 5 Stelle ha avanzato la richiesta di anticipare la discussione di un documento fondamentale per la riqualificazione dell’area di San Benigno, legato alla realtà di Music for Peace. Di fronte a questa mossa, i rappresentanti del Partito Democratico, della Lista Salis e di Avs hanno scelto di abbandonare l’aula in segno di protesta. Il gesto ha lasciato le forze di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Vince Genova e Orgoglio Genova) in attesa del rientro dei consiglieri, ma il numero legale non è più stato ripristinato, portando alla sospensione definitiva della seduta.
Le ragioni della protesta: “Contro la logica dell’uomo solo al comando”
Il Partito Democratico locale e la Lista Salis-Linea Condivisa hanno rivendicato l’abbandono dell’aula come un “forte segnale politico”, ritenuto necessario di fronte a una gestione del Municipio definita ormai “insostenibile”. Secondo i due gruppi, la rottura è maturata a causa del rifiuto, da parte dei proponenti della mozione, di accogliere emendamenti volti ad allargare il progetto di riqualificazione anche ad altre realtà del territorio, come il CAP. “La volontà popolare ha premiato la partecipazione contro la logica dell’uomo solo al comando”, hanno dichiarato i consiglieri dissidenti, sottolineando come il gesto mirasse a difendere un principio di democrazia partecipata che ritengono tradito dal metodo del presidente Michele Colnaghi.
L’attacco frontale della Lega: “Crisi strutturale, Colnaghi si dimetta”
Durissima la reazione di Davide Rossi, capogruppo della Lega, che ha definito quanto accaduto un fatto politico gravissimo, capace di certificare l’incapacità del presidente di tenere unita la propria maggioranza. Secondo Rossi, non si tratterebbe di un episodio isolato, ma di una “crisi evidente e strutturale” che lascia l’amministrazione priva di guida e direzione. “Chiediamo con fermezza le dimissioni immediate del presidente Colnaghi per manifesta incapacità di portare avanti l’azione amministrativa e garantire stabilità”, ha incalzato, assicurando che la Lega lavorerà per costruire un’alternativa credibile per i cittadini del Centro Ovest.
Il centrodestra unito denuncia "l’irresponsabilità"
In una nota congiunta, le forze di opposizione (Lega, Fratelli d’Italia, Vince Genova e Orgoglio Genova) hanno condannato il comportamento della maggioranza come “irresponsabile e incomprensibile”. Secondo il centrodestra, l’abbandono dell’aula penalizza direttamente il territorio, rallentando interventi cruciali per lo sviluppo del quartiere. “I cittadini meritano risposte concrete, non giochi politici o fughe dall’aula”, si legge nella nota, che mette in dubbio la credibilità e l’affidabilità di chi governa il Municipio.
La difesa del M5S: “Un atto di leggerezza dei consiglieri”
Stefano Giordano, coordinatore regionale del MoVimento 5 Stelle, è intervenuto a sostegno di Colnaghi, richiamando i “risultati concreti” ottenuti in un territorio fragile grazie a un lavoro costante di ascolto e presenza. Allo stesso tempo ha espresso rammarico per l’uscita dall’aula di PD e Lista Salis, definendola un “atto di leggerezza”, tanto più grave perché colpisce indirettamente Music for Peace, presidio umanitario di valore internazionale. Nonostante il passaggio politico delicato, Giordano ha ribadito che la coalizione progressista resta solida e intenzionata a proseguire il lavoro.
Passeri: “Si doveva restare compatti, nessun motivo per respingere il documento”
A intervenire nel dibattito è anche Mariano Passeri, presidente della Terza Commissione e consigliere municipale della Lista Salis, che prende le distanze da quanto accaduto in aula. “Non ero presente per impegni di lavoro inderogabili – chiarisce – ma, per quanto riguarda le discussioni interne alla maggioranza e alla nostra lista, non ero affatto a conoscenza che si potesse arrivare a un epilogo di questo tipo.All’interno della maggioranza, anche quando ci sono divergenze, si deve sempre votare in maniera compatta e risolvere le questioni politiche, anche quelle più delicate, in modo differente. È evidente che c’è stato un attacco abbastanza indiscriminato all’operato del presidente, ma a mio parere non c’erano le motivazioni. Tant’è vero che si è preso un abbaglio”. Il consigliere evidenzia anche le conseguenze della scelta: “Mettere di mezzo una realtà come Music for Peace, per tutto il bene che ha fatto sul territorio e per la sua importanza internazionale, ha avuto un effetto boomerang. Ha finito per allertare anche il mondo dell’associazionismo genovese, che si è mobilitato in suo sostegno e a sostegno di chi aveva proposto un documento assolutamente votabile”. Infine, un chiarimento sull’origine dell’atto: “Si trattava di un documento scritto dai membri del Consiglio del Movimento 5 Stelle, non dal presidente. Anche per questo non c’erano motivazioni per cui venisse rigettato dalla propria maggioranza”.
Il PD provinciale: “Pieno sostegno al presidente”
Francesco Tognoni, segretario provinciale del PD di Genova, ha preso nettamente le distanze dai consiglieri municipali del suo stesso partito, confermando il pieno sostegno a Michele Colnaghi e alla maggioranza di centrosinistra. Tognoni ha inoltre sottolineato come Music for Peace rappresenti una realtà preziosa che non deve essere oggetto di strumentalizzazioni politiche. “Chi sceglie di collocarsi fuori dal perimetro della maggioranza assume una posizione politica diversa e in contrasto con quella del Partito Democratico di Genova”, ha dichiarato.
Music for Peace: “Contano i fatti, non la dialettica”
Infine, l’organizzazione Music for Peace, presente in aula durante i momenti di tensione, ha voluto portare una testimonianza diretta del lavoro svolto: “In questi anni, la maggioranza, e soprattutto il presidente Colnaghi, hanno sempre dimostrato ascolto reale e attenzione concreta verso le realtà sociali del territorio. Non si tratta di dichiarazioni: si tratta di fatti, di un lavoro quotidiano portato avanti con coerenza e con il rispetto dovuto alle istituzioni e ai cittadini. Il presidente Michele Colnaghi è sempre stato presente e disponibile su tutto il territorio municipale e auspichiamo fortemente che possa continuare insieme alla maggioranza a lavorare con continuità e pragmaticità, caratteristiche che da sempre lo hanno contraddistinto. La coalizione di maggioranza ha ricevuto un mandato preciso dalle ultime elezioni amministrative, e ha il compito, e la responsabilità, di portarlo avanti con determinazione. Quel mandato viene onorato ogni giorno, nelle scelte e nei risultati. I comunicati di chi abbandona l’aula fanno parte del dibattito politico, e ne prendiamo atto. Ma non cambiano la sostanza di cinque anni di lavoro serio e concreto in questo Municipio. Music for Peace continuerà a fare la propria parte, sul campo, al fianco delle persone, con i fatti”.






