Buone Azioni - 05 maggio 2026, 08:00

Buone Azioni - Benessere animale nel Ponente: la sfida di T.H.E C.L.U.B per aree cani sicure e dignitose

Il gruppo di volontari mette in campo esperti e professionisti per monitorare il territorio e dare voce a chi non ce l'ha. "Spazi esigui e strutture pericolose, servono aree verdi attrezzate che rispettino i regolamenti"

Ogni martedì uno spazio per raccontare l’impegno, le storie e i volti di chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri: con la nuova rubrica 'Buone Azioni', vogliamo dare voce alle associazioni, alle cooperative sociali, ai gruppi di volontari e a tutti coloro che costruiscono solidarietà sul territorio, spesso lontano dai riflettori ma con un impatto concreto nella vita delle persone. La rubrica sarà un viaggio settimanale nel cuore del Terzo Settore, per conoscere chi fa la differenza e capire come ciascuno può contribuire, anche con un piccolo gesto.

Nasce a febbraio 2025 come "Comitato Ligure Unito Probau”, ma il successo delle adesioni è tale che, nel giro di poco più di un anno, si trasforma in qualcosa di più strutturato: l'Associazione T.H.E C.L.U.B - Coordinamento Ligure Unito Benessere Animali. Un cambio di forma giuridica che racconta, meglio di qualsiasi slogan, quanto questa realtà abbia saputo intercettare un bisogno reale sul territorio.

“Siamo nati come gruppo di cittadini uniti da una grande passione per gli animali, soprattutto per i cani - racconta la presidente, la dott.ssa Marina Bozzano -. Ci siamo resi conto di tante criticità sul nostro territorio e ci siamo detti: uniamoci, formiamo un comitato. Perché da soli non si va da nessuna parte”.

Chi ha fondato T.H.E C.L.U.B sono ingegneri, psicologi comportamentali, persone con formazione specifica sugli animali: è la varietà di competenze che si è riunita attorno a questa causa a far la differenza. C’è anche chi ha frequentato corsi di anatomia animale e chi si è formato nel pronto soccorso veterinario. Tra i membri più attivi figura l'ing. Enrico Risso, il cui contributo tecnico si rivela prezioso in particolare nella valutazione delle strutture e delle aree oggetto dei sopralluoghi.

Siamo un po' come un gruppo di lavoro multidisciplinare. Ognuno ha portato qualcosa di suo”. La sede dell'associazione si trova a Pra', in via Scarpanto 15, dove ha sede l'ufficio di presidenza e il consiglio direttivo.

Le prime battaglie dell'associazione non hanno riguardato, però, il territorio ligure. La presidente ricorda come, agli inizi, l'attenzione si fosse concentrata su emergenze internazionali: “Avevamo saputo di avvelenamenti seriali alle Seychelles, pratiche governative crudeli invece di procedere con la sterilizzazione degli animali randagi. Ci siamo mossi con interviste, proteste scritte indirizzate al governo locale. E abbiamo anche ottenuto dei risultati”.

Ma presto la realtà più vicina ha bussato alla porta: “La gente iniziava a conoscerci e le segnalazioni dal territorio sono arrivate numerose. Ci siamo detti: c'è anche il nostro ponente che ha bisogno di attenzione”.

Al centro delle preoccupazioni dell'associazione ci sono le aree cani del ponente, che la presidente descrive con parole nette: spazi esigui, carenze strutturali, cancelli malfunzionanti. Alcune aree risultano addirittura difficilmente raggiungibili. “Quella alla fascia di rispetto di Palmaro è praticamente irraggiungibile; avrebbero dovuto costruire un ponte di collegamento, che non è mai stato realizzato. Le persone devono percorrere due chilometri a piedi per arrivarci”.

In questi ultimi mesi, i membri dell'associazione hanno effettuato una serie di sopralluoghi nelle aree cani della zona, con l'obiettivo di redigere un dossier da presentare al municipio. “Abbiamo già richiesto un incontro, il 2 marzo scorso, stiamo ancora aspettando risposta”.

Il desiderio dei volontari è quello di ottenere, per il ponente, un'area verde attrezzata e sicura, che rispetti tutti i requisiti previsti dal regolamento comunale, che sia ombreggiata e che garantisca il benessere degli animali. “Quelle esistenti sono inadeguate, e in certi casi fanno più stress che altro ai cani. Nel ponente manca un'area degna di questo nome e noi vogliamo colmare questa lacuna”.

L'associazione riceve segnalazioni anche di altri animali in difficoltà, organizza collette alimentari per associazioni e famiglie bisognose, e offre supporto pratico a chi non sa come comportarsi di fronte a un animale selvatico trovato per strada. “Ci chiamano per un piccione, per un gabbiano, per qualsiasi cosa: non interveniamo direttamente, ma forniamo tutti i contatti e i riferimenti utili. In certi momenti le persone brancolano davvero nel buio”.

L'associazione collabora inoltre con enti e realtà di tutta la regione, e non solo. Con 257 iscritti, T.H.E C.L.U.B conta membri anche in Piemonte e in diverse province liguri, dalla Spezia a Ventimiglia.  L'adesione all'associazione è completamente gratuita e non richiede impegni di tempo fissi. “Chiediamo solo interesse per gli animali. Anche chi non ha un animale in casa, ma lo ama, è benvenuto. E chi vuole partecipare a una delle nostre iniziative può farlo liberamente, quando e come può”.

Chiara Orsetti

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