Cronaca - 05 maggio 2026, 19:29

Serie di furti tra Arenzano e Cogoleto: condannato a 5 anni il rapinatore del "vol à la portière"

Il giudice dispone i domiciliari con braccialetto elettronico per il 40enne autore di oltre dieci colpi ai danni di donne in auto: decisiva l'analisi delle telecamere

Serie di furti tra Arenzano e Cogoleto: condannato a 5 anni il rapinatore del "vol à la portière"

Si chiude con una condanna a cinque anni di reclusione il processo a carico del 40enne italiano arrestato nel dicembre 2025 per una raffica di furti commessi nel ponente genovese. La sentenza, emessa dal giudice Giorgio Morando, mette un punto fermo su una serie di episodi che tra giugno e agosto 2025 avevano creato forte allarme sociale tra le automobiliste in transito tra Arenzano e Cogoleto.

Nonostante la condanna, per l’uomo, già noto alle forze dell'ordine per reati specifici, sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, in sostituzione della detenzione in carcere.

Le indagini, condotte dai Carabinieri, hanno permesso di ricostruire il collaudato modus operandi del malvivente. L'uomo agiva a bordo di scooter precedentemente rubati: approfittando delle auto ferme nel traffico o ai semafori, si avvicinava rapidamente e, con la tecnica del "vol à la portière", sottraeva le borse lasciate sui sedili passeggero per poi dileguarsi istantaneamente. In totale sono 18 gli episodi complessivi ricostruiti dagli inquirenti, sebbene il procedimento penale si sia concentrato su 12 casi specifici.

Il lavoro degli investigatori è stato supportato da un apparato di prove derivanti dall'analisi dei tabulati telefonici e delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza e dal ritrovamento di uno degli scooter utilizzati per i colpi e di oggetti personali riconducibili alla refurtiva. In alcune circostante la situazione è degenerata tanto che alcune vittime hanno riportato lesioni nel tentativo di opporsi allo scippo. Di contro, per alleggerire la propria posizione processuale, l’imputato ha provveduto in alcuni casi a risarcire le parti offese con somme di alcune centinaia di euro.

Redazione

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