Eventi - 05 maggio 2026, 16:30

166esimo Anniversario della partenza dei Mille, Genova ha celebrato la spedizione garibaldina

Cerimonia a Villa Garibaldi tra memoria e partecipazione collettiva

166esimo Anniversario della partenza dei Mille, Genova ha celebrato la spedizione garibaldina

Questa mattina Genova ha ricordato il 166° anniversario della partenza dei Mille, uno degli episodi più significativi del processo di unificazione nazionale. Fu infatti dallo Scoglio di Quarto dei Mille che, nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, prese il largo la spedizione guidata da Giuseppe Garibaldi e diretta in Sicilia.

La commemorazione si è tenuta a Villa Garibaldi, in via Sartorio, sede del Museo Garibaldino. Un luogo simbolico e strettamente legato alle ore che precedettero la partenza. Qui, infatti, Garibaldi e i suoi collaboratori misero a punto gli ultimi dettagli dell’impresa e qui l’Eroe dei Due Mondi trascorse la notte prima di dare avvio a un’azione destinata a cambiare la storia del Paese.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari. L’orazione ufficiale è stata pronunciata da Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, che ha richiamato il valore storico e civile dell’impresa garibaldina: «Oggi, ricordando la partenza dei Mille, non parliamo soltanto un episodio glorioso del passato. Parliamo di una responsabilità, perché ciò che accadde qui ci interroga ancora, chiedendoci: siamo, oggi, capaci di essere come quella Genova? Come la Genova di Mameli, Mazzini, quella vissuta da Garibaldi? Siamo capaci di immaginare un futuro diverso, di costruire le competenze per realizzarlo, di sostenere il coraggio di chi prova a cambiare le cose? Siamo capaci di dare spazio ai giovani, di ascoltarne le aspirazioni, di riconoscerne la forza? Siamo capaci di tenere insieme visione e concretezza, ideali e capacità di realizzazione? Ogni generazione ha il suo “Quarto” – sottolinea Montanari -, il suo momento in cui scegliere se restare sulla riva o salpare. Centosessantasei anni fa, da qui, qualcuno ha scelto di partire. Oggi, a noi spetta il compito di non fermare quel movimento. Di continuare, ciascuno nel proprio tempo, quell’opera incompiuta che è la costruzione di una comunità più giusta, più libera, più consapevole, più equa. Perché, in fondo, l’Italia non è nata una volta per tutte. Nasce ogni volta che qualcuno ha il coraggio di immaginarla migliore».

Hanno portato il loro contributo anche il consigliere regionale, e già presidente del Municipio IX Levante, Federico Bogliolo; il consigliere della Città Metropolitana Giancarlo Campora e la consigliera nazionale dell’A.N.V.R.G. Raffaella Ponte.

A suggellare la commemorazione sono state le note dell’Inno di Mameli, eseguito dalla Filarmonica di Cornigliano insieme agli alunni dell’Istituto Comprensivo Quarto. Un momento particolarmente intenso, che ha visto le voci degli studenti affiancarsi alla musica in un ideale passaggio di testimone tra chi custodisce la memoria storica e le generazioni chiamate a raccoglierne il valore.

Redazione

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