Manca sempre meno alla 97esima adunata degli Alpini che si terrà a Genova dall’8 al 10 maggio ma che comporterà per i cittadini e le cittadine una serie di modifiche straordinarie alla viabilità e non solo.
Un tema caldo che sta scuotendo la città a ogni livello e che non ha mancato di far discutere anche a Palazzo Tursi dove si è scatenata l’ennesima bagarre politica tra opposizione e la Giunta. Al centro della polemica, la gestione della mobilità, la chiusura delle scuole e il rapporto con le categorie economiche della città.
La consigliera Paola Bordilli non ha usato mezzi termini, dichiarandosi letteralmente “schifata” per quella che definisce una gestione antidemocratica e priva di confronto. “Se non posso dire schifata, ho preso sinonimi e contrari: disdegno, noia, rifiuto”. Bordilli ha contestato duramente l'assenza del Sindaco e dell'assessore Ferrante, accusando la presidenza di essere «antidemocratica» nel gestire i turni di risposta.
Entrando nel merito delle critiche, la consigliera ha evidenziato la gestione delle scuole, citando il confronto con altre città: “A Milano non hanno chiuso tutte le scuole, è nell'ordinanza. Come mai si sono chiuse tutte le scuole, anche a Voltri, anche a Pontedecimo? Che senso ha?”. Bordilli ha poi dato voce alla protesta dei commercianti: “200 mercatali erano qua per dirvi che non avete condiviso nulla; li avete chiamati in una video call sul momento. Questo non è condividere, questo è imporre e lavarsi le mani”. Infine, ha lamentato la rimozione improvvisa di parcheggi in via Vernata per lavori idrici proprio a ridosso dell'evento, concludendo che “il sindaco scappa” davanti alle domande dei cittadini.
L’assessora Arianna Viscogliosi, rispondendo per conto dell’assessore Massimo Ferrante, impegnato in una commissione parlamentare, ha rivendicato l’impegno dell’amministrazione: “Fin dal nostro insediamento abbiamo avviato un lavoro capillare di pianificazione per l'Adunata degli Alpini del 2026, facendo tesoro delle esperienze di Vicenza e Biella”. Ha annunciato l'istituzione di un Centro Operativo Comunale permanente e ha precisato che, sebbene Genova sia la città ospitante, “la responsabilità operativa dell'evento resta in capo alla struttura nazionale degli alpini”.
Viscogliosi ha poi elencato le misure logistiche: la creazione di aree per 700 autobus, presidi fissi ai varchi pedonali e una rimodulazione degli orari di accesso alle aree interdette (fino alle ore 9 per l'uscita dei mezzi già presenti). Riguardo ai parchi, ha difeso la scelta di interdire l’accesso a Nervi e all'Acquasola: “Abbiamo scelto di interdire temporaneamente l'accesso per proteggere gli apparati radicali e i sistemi di irrigazione”. Sulla chiusura delle scuole, ha ribadito che si è trattato di una «valutazione tecnica in sede di prefettura» poiché “la mobilità dei docenti e la logistica non sarebbero state garantite”, aggiungendo che tale criticità poteva essere risolta a monte dalla Regione.
Nella sua replica, Bordilli ha bocciato la risposta definendola una lettura con “pause teatrali” e ha accusato la Giunta di praticare lo “scaricabarile” sugli alpini e sulla Regione. “Siete inadeguati, totalmente inadeguati. Non c'è pianificazione”, ha incalzato la consigliera, rigettando le preoccupazioni sui parchi: “Avete detto che bisogna presidiare i parchi, ma non arrivano gli unni!”.
L'esponente della minoranza ha concluso ricordando la situazione in Piazza della Vittoria con i “commercianti in gabbia che non ne sapevano niente”, definendo l'intera operazione una "vera vergogna”.






